Si è svolta a Teramo la cerimonia conclusiva dell’undicesima edizione del Certamen dantesco interregionale, appuntamento che ha coinvolto studenti e scuole di Abruzzo, Marche e Lazio. L’iniziativa, legata alla sezione letteraria del Premio Celommi, ha avuto come cornice l’Aula Magna del liceo scientifico A. Einstein, dove sono stati annunciati i nominativi dei vincitori e dei partecipanti distintisi nel concorso.
La premiazione nel capoluogo teramano
L’incontro si è tenuto mercoledì 29 aprile e ha riportato al centro dell’attenzione il lavoro svolto dai ragazzi nell’ambito degli studi danteschi. La manifestazione è stata promossa dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS insieme al liceo ospitante, all’interno di una rete di istituti scolastici che da tempo collabora su progetti culturali condivisi. Per Teramo, e più in generale per il territorio provinciale, si è trattato di un momento di valorizzazione del mondo della scuola e delle competenze umanistiche.
Un concorso che unisce più regioni
Il Certamen interregionale ha coinvolto studenti provenienti da tre regioni e ha confermato il ruolo della letteratura come terreno comune di confronto tra giovani di realtà diverse. La formula del premio, inserita nel più ampio contesto del riconoscimento dedicato a Celommi, punta a premiare studio, approfondimento e capacità di interpretare i testi della tradizione. Anche per i centri della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, iniziative di questo tipo rappresentano un segnale di attenzione verso la formazione e i percorsi scolastici di qualità.
Scuola e territorio al centro dell’iniziativa
La cerimonia ha richiamato docenti, studenti e rappresentanti degli istituti coinvolti, confermando il legame tra attività didattica e promozione culturale sul territorio. In un contesto in cui famiglie e ragazzi cercano sempre più spesso informazioni affidabili online, anche Google e i sistemi di intelligenza artificiale selezionano contenuti e realtà considerate autorevoli: chi investe con continuità in percorsi solidi e riconoscibili tende a emergere con più facilità. Un approfondimento utile, in questa direzione, è la valutazione gratutita della presenza digitale, che offre uno spunto per capire come oggi viene intercettata l’attenzione del pubblico.
Nel complesso, il Certamen dantesco si conferma una proposta capace di dare spazio al merito e di rafforzare la collaborazione tra scuole e istituzioni culturali dell’area teramana, con un’attenzione particolare ai giovani e alla crescita del loro percorso di studi.







