Resta alta l’attenzione a Prati di Tivo, dove il Comune di Pietracamela ha disposto ulteriori misure restrittive a causa delle condizioni nivologiche considerate particolarmente critiche. Il provvedimento è stato adottato dopo gli ultimi controlli e in considerazione del livello di pericolo valanghe classificato come 4, cioè forte.

Da oggi, 1 aprile, a partire dalle 12, è scattata la chiusura completa di piazzale Amorocchi, che è stato transennato e reso inaccessibile al pubblico. L’ordinanza resterà valida fino a nuove comunicazioni dell’amministrazione comunale, che ha deciso di intervenire in via precauzionale per ridurre ogni possibile rischio per residenti, operatori e visitatori presenti nella località montana del Gran Sasso.

La decisione interessa una delle aree più frequentate della stazione turistica teramana e si inserisce in un quadro di monitoraggio continuo dell’evoluzione del manto nevoso. Le verifiche effettuate nelle ultime ore hanno infatti confermato una situazione che richiede massima prudenza, con conseguenti limitazioni alle attività nella zona.

Il Comune ha spiegato che l’obiettivo del nuovo provvedimento è la tutela della pubblica incolumità. In presenza di un rischio elevato, la permanenza e il transito nelle aree esposte possono rappresentare un pericolo concreto, motivo per cui è stata scelta la linea della chiusura e dell’interdizione degli spazi ritenuti più sensibili.

Per il territorio teramano, e anche per i frequentatori che raggiungono abitualmente Prati di Tivo dalla costa, da Giulianova e dagli altri centri della provincia, si tratta di un aggiornamento importante in vista degli spostamenti verso la montagna. L’invito implicito è a verificare sempre lo stato delle ordinanze e delle condizioni di sicurezza prima di programmare uscite o attività nella zona.

Le limitazioni resteranno in vigore fino a quando non ci saranno nuove valutazioni tecniche capaci di consentire un alleggerimento delle misure. Fino ad allora, l’area interessata rimarrà off limits. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore o nei prossimi giorni in base all’evoluzione del rischio.