Si prova a rimettere in moto uno degli impianti più attesi dell’estate teramana. A Prati di Tivo è stato presentato l’accordo raggiunto per la seggiocabinovia, passaggio che punta a sbloccare la situazione e ad avvicinare la riapertura entro la fine di luglio. Un aggiornamento seguito con attenzione anche sulla costa, da Giulianova al resto della provincia di Teramo, per il peso che la montagna del Gran Sasso ha sul turismo dell’intero territorio.
L’intesa è stata illustrata questa mattina in Provincia, dove sono stati resi noti i contenuti del confronto tra i liquidatori della Gst e il precedente gestore dell’impianto. Al tavolo erano presenti il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo e la consigliera delegata Gabriella Recchiuti.
L’accordo raggiunto in Provincia
Secondo quanto comunicato, i liquidatori della Gst, Giorgio D’Ignazio, Valerio Ferro e Piergiorgio Passerini, hanno definito un’intesa con la ditta Marco Finori, che in passato ha gestito l’impianto. Il passaggio viene indicato come il risultato di un’accelerazione maturata negli ultimi giorni e rappresenta un tassello considerato decisivo per arrivare alla ripartenza della seggiocabinovia.
La prospettiva indicata resta quella di una riapertura entro la parte finale di luglio, anche se il percorso dovrà naturalmente confrontarsi con tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari. L’obiettivo, in sostanza, è consentire il ritorno in funzione dell’impianto in tempo utile per una parte significativa della stagione estiva.
Prati di Tivo e il richiamo per tutta la provincia
La questione non riguarda soltanto l’area montana. Prati di Tivo continua infatti a rappresentare un riferimento per l’economia turistica della provincia di Teramo, con ricadute che interessano anche i centri costieri come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e Alba Adriatica. La possibilità di raggiungere la località con impianti funzionanti amplia l’offerta per visitatori e residenti, favorendo l’integrazione tra mare, collina e montagna.
Per molte attività del territorio, la piena operatività della seggiocabinovia è vista come un segnale importante in vista dei flussi estivi. Non si tratta solo di escursionismo, ma anche della capacità del comprensorio di tornare a proporsi come destinazione accessibile e attrattiva per famiglie, appassionati della montagna e turisti presenti lungo la costa teramana.
I prossimi passaggi verso la ripartenza
Dalla riunione odierna emerge dunque una linea precisa: superare lo stallo e chiudere le procedure utili a far tornare in esercizio l’impianto. In questa fase l’attenzione resta concentrata sulla tempistica, perché la finestra di fine luglio viene considerata il traguardo possibile verso cui orientare tutto il lavoro avviato.
La vicenda sarà seguita con particolare interesse nelle prossime settimane, anche perché Prati di Tivo resta uno dei poli più identitari dell’entroterra teramano. La riapertura della seggiocabinovia avrebbe un valore pratico, ma anche simbolico, per un’area che punta a recuperare continuità nell’offerta turistica e nei servizi legati alla montagna.
Un nodo strategico per il turismo teramano
Il passaggio compiuto oggi viene quindi letto come un momento di svolta. Dopo le difficoltà che hanno segnato la gestione dell’impianto, l’accordo tra le parti apre una fase nuova, nella quale istituzioni e soggetti coinvolti cercano di riportare Prati di Tivo al centro della stagione estiva abruzzese. Per il territorio di Teramo, e anche per il bacino di utenza che guarda da Giulianova verso il Gran Sasso, la riattivazione della seggiocabinovia rappresenterebbe un elemento concreto di rilancio.

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