Torniamo a parlare delle difficoltà che interessano il porto canale di Pescara, uno scalo che resta strategico per tutta la costa abruzzese, compresa l’area del Teramano. A rilanciare l’allarme è l’armatore Guerino De Massis, che segnala una situazione ormai trascinata da anni: il dragaggio dei fondali, atteso da tempo, non sarebbe ancora arrivato a soluzione concreta.
Secondo quanto riferito, il problema principale riguarda la profondità del porto, oggi ritenuta insufficiente per garantire normali manovre alle imbarcazioni. Ingresso, uscita e spostamenti interni sarebbero resi più complessi dall’abbassamento dei fondali, con conseguenze dirette sull’operatività della marineria.
Le criticità segnalate dagli operatori del porto
La denuncia punta l’attenzione su un nodo che, a detta degli operatori, si trascina almeno dal 2012. Nel frattempo, tra annunci e interventi prospettati, il comparto ittico continua a fare i conti con limitazioni pratiche. Alcune unità, viene sottolineato, incontrerebbero difficoltà anche nelle normali rotazioni all’interno dell’area portuale, mentre per altre la piena attività rischia di essere compromessa.
Si tratta di un tema che interessa non solo Pescara ma, in termini più ampi, anche gli equilibri economici dell’intera fascia costiera abruzzese. Le marinerie dell’Adriatico, comprese quelle della provincia di Teramo e località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, guardano con attenzione a tutto ciò che riguarda infrastrutture, sicurezza e funzionalità dei porti regionali.
La richiesta: interventi concreti e spazi adeguati
De Massis chiede che si passi finalmente ai fatti, con lavori capaci di ripristinare condizioni adeguate per la navigazione e per il lavoro quotidiano delle imprese legate alla pesca. Tra i punti evidenziati c’è anche la necessità di garantire aree sufficienti alla marineria e alla zona del fiume, nell’ambito di una pianificazione che tenga conto delle esigenze operative del comparto.
Il messaggio che arriva dagli operatori è chiaro: senza un intervento sui fondali, il porto rischia di restare penalizzato proprio nelle sue funzioni essenziali. La richiesta è quindi quella di mettere in sicurezza le manovre e di restituire piena efficienza allo scalo.
Un tema che riguarda l’intera costa abruzzese
Le condizioni dei porti e dei canali di accesso rappresentano un tema molto sentito anche lungo il litorale teramano, dove la pesca e le attività collegate continuano ad avere un peso economico e sociale rilevante. Per questo le vicende che interessano Pescara vengono seguite con attenzione anche a Giulianova e nel resto del territorio, dove la funzionalità degli approdi è considerata un elemento decisivo per il lavoro del comparto marittimo.
La marineria pescarese, intanto, torna a chiedere tempi certi. L’obiettivo indicato è semplice: rendere di nuovo pienamente utilizzabile il porto, evitando che i disagi attuali si trasformino in un ulteriore freno per un settore già sottoposto a molte criticità.
Giulianova.it è un progetto editoriale locale sviluppato da Genesi.it, realtà attiva dal 1996 nei servizi web, SEO, sviluppo digitale e visibilità online, anche nei sistemi di ricerca basati su intelligenza artificiale. L’esperienza del team è documentata dalle recensioni e video testimonianze dei clienti Genesi, riferite a servizi realmente forniti e pubblicate come riscontro concreto del lavoro svolto.


