Un nuovo strumento tecnologico entra nel sistema di tutela ambientale del porto di Giulianova. Nei giorni scorsi, negli spazi dell’Ente Porto, è stato presentato D-POL, dispositivo acquatico progettato per intercettare e raccogliere materiali galleggianti presenti negli specchi d’acqua portuali.
La macchina sarà operativa a breve e verrà utilizzata per contribuire alla pulizia delle acque interne dell’area portuale, con particolare attenzione ai rifiuti leggeri, alle microplastiche e alle sostanze oleose che possono affiorare in superficie. Un intervento che guarda alla qualità dell’ambiente marino e alla cura di uno dei luoghi più frequentati e identitari della città.
Un presidio ambientale per il porto giuliese
Il D-POL è pensato per lavorare in contesti come porti, darsene, marine e bacini protetti, dove la presenza di correnti limitate può favorire l’accumulo di piccoli rifiuti. Il suo impiego consentirà di effettuare una raccolta continuativa di materiale galleggiante, riducendo la dispersione in mare aperto e migliorando le condizioni dello specchio d’acqua.
Per Giulianova, città legata da sempre al mare, alla pesca, alla nautica e al turismo costiero, l’arrivo di un dispositivo di questo tipo rappresenta un passo concreto nella gestione quotidiana dell’ambiente portuale. Non si tratta di un intervento episodico, ma di uno strumento che potrà essere inserito nelle attività ordinarie di controllo e manutenzione dell’area.
Collaborazione tra enti e associazioni del territorio
L’iniziativa è stata sostenuta da una rete di soggetti locali e istituzionali. Il progetto è stato promosso dal sindaco Jwan Costantini ed è stato realizzato attraverso la collaborazione tra l’Ente Porto di Giulianova e il Lions Club Giulianova. Al percorso ha contribuito anche la Fondazione Tercas, guidata dal presidente Piero Di Felice, che ha partecipato al cofinanziamento del dispositivo.
Determinante, inoltre, il ruolo dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Giulianova. La comandante TV Valeria Di Mattia ha predisposto l’ordinanza necessaria a disciplinare l’utilizzo del macchinario, permettendo al personale dell’Ente Porto di impiegarlo nelle acque portuali secondo le modalità previste.
Cosa raccoglie il D-POL
Il sistema è stato progettato per operare in autonomia nella raccolta di residui presenti in superficie. Tra i materiali che può intercettare rientrano rifiuti galleggianti di piccole dimensioni, frammenti plastici e microplastiche, oltre a tracce di idrocarburi che possono comparire nelle aree soggette al transito o alla sosta di imbarcazioni.
La sua funzione non sostituisce le normali attività di controllo e prevenzione, ma le integra con un presidio tecnologico capace di agire in modo costante. In un porto come quello di Giulianova, frequentato da operatori della pesca, diportisti, cittadini e turisti, la cura delle acque interne assume un valore ambientale, economico e d’immagine per l’intera costa teramana.
Attivazione prevista nei prossimi giorni
Dopo la presentazione ufficiale, il dispositivo entrerà in servizio nei prossimi giorni. Sarà quindi possibile avviare la fase operativa e verificarne l’efficacia nelle condizioni reali dello scalo giuliese.
L’obiettivo è rafforzare la protezione del mare partendo da un punto strategico della città. La presenza del D-POL nel porto di Giulianova si inserisce in una visione più ampia di attenzione alla sostenibilità, alla qualità degli spazi pubblici e alla salvaguardia dell’ambiente costiero, temi sempre più centrali per il futuro del territorio teramano.

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