Arrivano ulteriori risorse per uno degli interventi viari più attesi nell’area di confine tra la provincia di Teramo e il Piceno. La struttura di coordinamento per la ricostruzione post sisma ha dato il via libera a un finanziamento aggiuntivo di 7,2 milioni di euro destinato al ponte di Ancarano, infrastruttura ritenuta essenziale per i collegamenti tra Abruzzo e Marche.

Con l’ultimo stanziamento, il quadro economico complessivo dell’opera sale a 15,7 milioni di euro. Si tratta di un passaggio importante per un cantiere che interessa direttamente anche la mobilità del Teramano, in particolare per chi si sposta ogni giorno tra la Val Vibrata, l’entroterra della provincia di Teramo e il territorio ascolano.

Un’opera strategica per i collegamenti tra Teramo e Ascoli

Il ponte rappresenta un passaggio considerato decisivo lungo l’asse che unisce le due regioni attraverso l’area del Tronto. Per residenti, lavoratori e attività economiche del comprensorio si tratta di un’infrastruttura con un peso concreto sulla viabilità ordinaria, soprattutto in una zona dove i collegamenti interregionali sono fondamentali per gli spostamenti quotidiani.

L’intervento è inserito tra quelli collegati alla ricostruzione dopo il sisma ed è stato classificato come prioritario per il livello di criticità dell’opera e per l’urgenza del ripristino in condizioni di piena sicurezza.

Come sarà articolato l’intervento

Il programma dei lavori è stato suddiviso in due fasi distinte. La prima riguarda il vecchio ponte in muratura, sottoposto a vincolo e quindi non demolibile. Su questa parte è prevista una sistemazione temporanea della viabilità, con l’obiettivo di garantire il transito nei due sensi di marcia.

La seconda fase riguarda invece la rimozione del ponte affiancato e la realizzazione del nuovo attraversamento sul fiume Tronto. Nel progetto rientrano anche le opere di raccordo stradale, le protezioni di sicurezza e gli interventi accessori necessari a completare il collegamento.

L’obiettivo finale è ripristinare in modo stabile una direttrice molto utilizzata tra le province di Teramo e Ascoli Piceno, migliorando funzionalità e sicurezza dell’intero tratto.

Perché il costo dell’opera è aumentato

L’incremento delle risorse approvato nelle ultime ore è legato a diversi fattori tecnici emersi durante l’evoluzione del progetto. In particolare, hanno inciso gli approfondimenti sviluppati nella fase di progettazione tecnico-economica e le indicazioni arrivate durante la Conferenza dei servizi.

A questo si aggiunge la necessità di coprire una quota economica che in un primo momento era stata ipotizzata a carico di Anas e che successivamente non è stata più confermata. Da qui la decisione di rafforzare la copertura finanziaria dell’intervento per consentire la prosecuzione del percorso senza ulteriori incertezze.

Attesa per la conclusione dei lavori sul ponte in muratura

Nel cronoprogramma indicato per l’opera, un passaggio imminente riguarda il completamento delle lavorazioni sul ponte in muratura. La conclusione di questa parte del cantiere è prevista entro il mese di luglio, un traguardo atteso anche dagli utenti della strada che utilizzano il collegamento tra Abruzzo e Marche.

Per il territorio teramano, e più in generale per l’area che gravita tra Val Vibrata, entroterra e confine marchigiano, l’avanzamento del progetto rappresenta un segnale concreto su un’infrastruttura da tempo considerata strategica. Il potenziamento delle risorse economiche consente ora di consolidare il percorso verso la realizzazione completa dell’opera.

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