Il progetto per un grande insediamento industriale legato all’eolico offshore entra in una fase di confronto istituzionale. A L’Aquila la Regione Abruzzo ha riunito i soggetti coinvolti per esaminare la proposta InVento Italia, avanzata da Renexia, società del Gruppo Toto, che guarda al porto di Ortona come possibile sede di un polo produttivo dedicato alle turbine per impianti galleggianti in mare.

L’iniziativa, per dimensioni economiche e ricadute industriali, viene seguita con attenzione anche lungo la costa abruzzese e nel territorio teramano, dove il tema della transizione energetica e delle nuove filiere produttive interessa imprese, professionalità tecniche e comparti manifatturieri chiamati a riposizionarsi nei prossimi anni.

Il porto di Ortona al centro della proposta industriale

Nel corso dell’incontro è stato approfondito il quadro logistico e infrastrutturale necessario per ospitare un’attività di questo tipo. La produzione di componenti per l’eolico offshore galleggiante richiede spazi estesi, aree vicine al mare, collegamenti adeguati e la possibilità di movimentare elementi di grandi dimensioni, come pale e navicelle.

Renexia ha indicato Ortona come soluzione preferenziale dopo le verifiche condotte autonomamente dall’azienda. La scelta sarebbe legata alla maggiore compatibilità dell’area portuale con le esigenze operative del progetto, rispetto ad altre ipotesi prese in considerazione in Abruzzo.

Durante il tavolo sono state richiamate anche le difficoltà riscontrate nell’area di Vasto, dove la distanza tra le superfici disponibili e lo scalo portuale, gli attraversamenti della statale Adriatica e della ferrovia, i limiti al passaggio di trasporti eccezionali e gli spazi ridotti per deposito e assemblaggio avrebbero reso più complessa la realizzazione dell’investimento.

Investimento da 850 milioni e migliaia di posti stimati

Il piano industriale presentato prevede un impegno economico complessivo valutato in circa 850 milioni di euro, cifra che comprende anche gli interventi sulle infrastrutture portuali. Secondo le stime illustrate al tavolo, l’operazione potrebbe generare oltre 3.100 occupati diretti e circa 2.000 posti nell’indotto.

Il progetto punta a riportare in Italia una capacità produttiva avanzata in un settore considerato strategico per la transizione energetica. La realizzazione di turbine per parchi eolici in mare aperto potrebbe inoltre favorire la nascita di una filiera tecnologica nazionale, coinvolgendo aziende e competenze presenti sul territorio abruzzese.

Un aspetto evidenziato riguarda anche la possibile riconversione di settori industriali già esistenti. In particolare, l’automotive, oggi attraversato da una fase di profondo cambiamento, potrebbe trovare nuove opportunità in lavorazioni, forniture e servizi collegati alla produzione di componentistica per l’energia rinnovabile.

Accordo di programma e ipotesi commissario speciale

La Regione intende procedere con un percorso coordinato tra enti pubblici e soggetto proponente. Tra gli strumenti indicati figura l’accordo di programma, che dovrebbe riunire in un’unica cornice le decisioni su urbanistica, infrastrutture, porto, autorizzazioni e competenze amministrative.

È stata inoltre condivisa la necessità di valutare la nomina di un commissario speciale, figura che avrebbe il compito di velocizzare i passaggi burocratici e ridurre il rischio di sovrapposizioni tra uffici e procedure. L’obiettivo è arrivare a un quadro chiaro sulle opere indispensabili e sui tempi necessari per trasformare la proposta in un cantiere effettivo.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha sottolineato la volontà dell’ente di accompagnare il percorso, mantenendo però una verifica puntuale su fattibilità, responsabilità e tempistiche. La Regione si è detta pronta a interloquire anche con il Governo nazionale e, se necessario, con il livello europeo.

I soggetti presenti al tavolo regionale

Alla riunione hanno preso parte, per la Regione Abruzzo, oltre al presidente Marsilio, l’assessore Tiziana Magnacca, il consigliere delegato Nicola Campitelli, il capo di gabinetto Stefano Cianciotta, il direttore generale Vincenzo Rivera e i direttori di dipartimento Pierpaolo Pescara e Germano De Sanctis.

Erano presenti anche i rappresentanti del Comune di Ortona, con il sindaco Angelo Di Nardo e il vicesindaco Simone Ciccotelli, e l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, rappresentata dal commissario straordinario Vincenzo Garofalo e dal segretario generale Salvatore Minervino. Il tavolo proseguirà con l’analisi tecnica delle condizioni necessarie per valutare la concreta realizzabilità dell’insediamento.

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