Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana residente a Pineto si è concluso con l’arresto di due persone da parte dei carabinieri. L’episodio, avvenuto nelle ultime ore sulla costa teramana, ha riportato l’attenzione su un raggiro che nelle ultime settimane viene segnalato con frequenza anche nel Teramano.
Il raggiro messo in scena al telefono
Secondo quanto ricostruito, la donna, oltre ottant’anni, sarebbe stata contattata più volte sulla linea fissa da un interlocutore che si sarebbe presentato come appartenente all’Arma. Durante le telefonate le sarebbe stato riferito che il nome del marito defunto risultava collegato a una presunta vicenda avvenuta in una gioielleria di Teramo e che, per questo motivo, sarebbe stato necessario controllare il denaro e i preziosi custoditi in casa.
La conversazione, andata avanti a lungo, avrebbe avuto lo scopo di convincere la pensionata a preparare contanti e oggetti di valore in attesa dell’arrivo di un presunto incaricato.
L’arrivo del complice e il sospetto della vittima
Nel pomeriggio un giovane si sarebbe presentato nell’abitazione dicendo di essere stato mandato da un maresciallo. Una volta entrato, avrebbe chiesto di vedere oro e soldi che la donna aveva già raccolto. A quel punto, sempre stando agli accertamenti, l’uomo avrebbe tentato di allontanare l’anziana con un pretesto, invitandola a lavarsi le mani perché, a suo dire, avrebbe dovuto rilevarle le impronte digitali.
Proprio in quel momento la donna avrebbe intuito che qualcosa non tornava. Tornata sui suoi passi, avrebbe iniziato a gridare, mettendo in fuga il falso militare. Prima di scappare, però, il giovane sarebbe riuscito a prendere 200 euro lasciati sul tavolo.
La fuga sulla Statale 16 e il blocco dell’auto
All’esterno dell’abitazione ad attenderlo ci sarebbe stato un complice a bordo di un’auto con il motore acceso. La scena sarebbe stata notata da un familiare della vittima, residente nelle vicinanze, che avrebbe avuto la prontezza di annotare modello e targa del veicolo, avvisando subito i carabinieri.
Da lì è scattata la ricerca del mezzo con posti di controllo attivati sul territorio, anche con il supporto dei militari della compagnia di Giulianova. Poco dopo l’auto segnalata è stata intercettata e fermata lungo la statale 16 dai carabinieri di Pineto.
Nel corso della perquisizione sarebbero stati recuperati i 200 euro sottratti poco prima all’anziana. I due occupanti del veicolo sono stati quindi arrestati con l’accusa di truffa aggravata in concorso ai danni di una persona anziana.
Sequestri e verifiche su altri episodi
Nell’operazione sono stati sequestrati l’auto, risultata a noleggio, e i telefoni cellulari nella disponibilità dei fermati. Gli investigatori stanno ora approfondendo la loro posizione per capire se possano essere collegati ad altri tentativi simili segnalati nei giorni scorsi tra il Teramano e le province vicine.
Le forze dell’ordine ribadiscono l’invito alla prudenza, soprattutto nei confronti delle persone più fragili. Il consiglio è di non consegnare mai denaro o gioielli a sconosciuti, di diffidare da telefonate allarmanti e di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi. Un richiamo che riguarda da vicino anche Giulianova e l’intero territorio provinciale, dove l’attenzione su queste truffe resta alta.


