Momenti di forte tensione nel Pinetese, dove un uomo è stato fermato dai carabinieri al termine di un episodio che ha coinvolto la moglie, dalla quale risulta separato di fatto, e un’altra donna che si trovava con lei. L’intervento dei militari, supportati anche da personale della Compagnia di Giulianova, ha portato all’arresto dell’indagato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato nel pomeriggio, quando l’uomo si sarebbe presentato nei pressi del luogo di lavoro della donna. Tra i due sarebbe nato un acceso confronto, al punto che la vittima avrebbe lasciato sul posto la bicicletta con cui si era spostata per allontanarsi rapidamente a bordo dell’auto guidata da una conoscente.
L’inseguimento e l’allarme lanciato dai presenti
La situazione sarebbe poi degenerata lungo la strada. L’uomo, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbe messo alla guida inseguendo il veicolo con a bordo le due donne, fino a raggiungerlo e fermarlo. In quel frangente avrebbe rivolto minacce mostrando un’arma, provocando il panico tra le persone coinvolte.
Determinante sarebbe stato l’intervento di alcuni passanti, che hanno assistito alla scena e hanno fatto scattare l’allarme. Sul posto sono così arrivati i carabinieri della stazione di Pineto, affiancati dai colleghi di Atri e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova, che si sono subito attivati per rintracciare l’uomo.
La donna ferita durante il tentativo di fermarlo
Prima dell’arrivo dei militari, l’uomo avrebbe tentato di ripartire. In quei momenti la donna avrebbe cercato di sottrargli l’arma, ma nel corso della concitazione sarebbe stata trascinata per alcuni metri, finendo poi a terra. Nell’episodio ha riportato escoriazioni agli arti inferiori ed è stata successivamente accompagnata all’ospedale di Atri per le cure del caso.
Gli accertamenti sanitari hanno confermato ferite giudicate compatibili con quanto avvenuto durante la fase più critica dell’episodio. La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà esaminare nel dettaglio tutte le responsabilità.
Il sequestro dell’arma nell’abitazione
Dopo le ricerche avviate nell’immediatezza, i carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare una pistola a piombini di libera vendita, calibro 4.5 e con potenza dichiarata di 3 joule, priva del tappo rosso. Insieme all’arma sono stati sequestrati anche circa 1500 piombini.
Al termine delle formalità previste, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Il caso ha avuto ripercussioni anche sul territorio della costa teramana, dove l’episodio ha richiesto il coordinamento tra più presidi dell’Arma, compreso il supporto operativo proveniente da Giulianova.
Indagini in corso nel Teramano
Gli investigatori stanno ora completando tutti gli approfondimenti utili a ricostruire l’accaduto in ogni passaggio. Restano centrali le testimonianze raccolte sul posto e gli elementi sequestrati durante l’intervento. Si tratta di una vicenda che richiama ancora una volta l’attenzione sul tema della violenza nei rapporti familiari, con un episodio avvenuto nel territorio di Pineto e seguito da vicino dalle forze dell’ordine del Teramano.


