Quattro persone residenti in Abruzzo hanno concluso a Pescara l’iter per l’acquisizione della cittadinanza italiana con il giuramento ufficiale in Comune. Si tratta di un passaggio formale ma decisivo, che segna l’ingresso pieno nella comunità civile del Paese dopo anni di vita, studio e lavoro in Italia.
La notizia interessa anche il territorio teramano e la costa adriatica, dove i percorsi di integrazione e le pratiche legate alla cittadinanza coinvolgono molte famiglie straniere stabilite da tempo tra Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e i centri dell’entroterra.
Chi sono i nuovi cittadini
Tra coloro che hanno prestato giuramento c’è Monaim Mouatamid, 30 anni, nato in Marocco e arrivato in Italia quando era ancora un bambino. Vive nel nostro Paese da circa vent’anni e qui ha compiuto gran parte del suo percorso personale e formativo. Insieme a lui hanno ottenuto la cittadinanza anche Tatiana, originaria dell’Ucraina e presente in Italia da 24 anni, Hdueh Chung, nata a Taiwan e residente da oltre un decennio, e Xhilda, nata in Albania e in Abruzzo da circa vent’anni.
Con il giuramento i quattro diventano a tutti gli effetti cittadini italiani, con i diritti e i doveri previsti dall’ordinamento. Un momento che per molti rappresenta il punto di arrivo di un cammino lungo, spesso accompagnato da procedure amministrative complesse.
Una storia di studio e partecipazione
Il percorso di Mouatamid racconta bene cosa significhi crescere in Italia e attendere per anni il riconoscimento formale della cittadinanza. Nato a Casablanca, è arrivato nel Paese all’età di 10 anni. Ha frequentato le scuole elementari e medie in Molise, per poi proseguire gli studi universitari a Pescara, dove si è laureato in Mediazione linguistica e successivamente in Cooperazione internazionale all’Università d’Annunzio.
Nel suo percorso accademico ha avuto anche un ruolo attivo nella rappresentanza studentesca, ricoprendo per quattro anni l’incarico di rappresentante degli studenti in Senato Accademico. Oggi fa parte della segreteria dei Giovani Democratici con delega all’Università.
Diritti pieni dopo anni di attesa
Con il completamento della procedura, per i nuovi cittadini si apre una fase diversa della loro vita quotidiana. Nel caso di Mouatamid, il riconoscimento consentirà ad esempio di viaggiare senza i vincoli precedenti e di partecipare al voto nel Paese in cui vive da due decenni. È un cambiamento concreto, che riguarda la mobilità, la partecipazione politica e l’accesso pieno ai diritti civili.
Situazioni simili si riscontrano anche in molte realtà del Teramano, dove cittadini arrivati anni fa dall’estero hanno costruito qui il proprio futuro, frequentando scuole, università e luoghi di lavoro del territorio. Per questo il tema della cittadinanza resta attuale anche per i lettori di Giulianova e dei comuni vicini.
Un fenomeno che riguarda tutto l’Abruzzo
Secondo i dati riportati a Pescara, le cittadinanze conferite ogni anno sono circa un centinaio. Un numero che aiuta a comprendere quanto il fenomeno sia ormai strutturale anche in Abruzzo. Dietro ogni pratica ci sono storie diverse, ma spesso accomunate da lunghi tempi amministrativi e da un radicamento ormai consolidato nelle comunità locali.
Il giuramento celebrato nel capoluogo adriatico è dunque anche il simbolo di un territorio che cambia e include, in una regione dove il legame tra residenza, studio, lavoro e appartenenza è sempre più evidente, dalla costa pescarese fino alla provincia di Teramo.
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