Nuovo incarico al vertice di ICRANet, il centro di ricerca internazionale con sede a Pescara impegnato nei campi dell’astrofisica relativistica, della cosmologia e della fisica teorica. Dal 14 settembre la direzione è passata a Michele Punturo, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, chiamato a raccogliere il testimone di Remo Ruffini, che ha guidato l’ente fin dalla sua nascita.
Si tratta di un avvicendamento che interessa l’intero Abruzzo scientifico, non solo l’area pescarese. Le attività di ricerca e le collaborazioni internazionali sviluppate da ICRANet rappresentano infatti un riferimento anche per il sistema universitario e dell’innovazione regionale, con possibili ricadute di interesse per tutto il territorio, dalla costa teramana a Giulianova.
Chi è il nuovo direttore
Punturo è dirigente di ricerca dell’INFN nella sezione di Perugia. Laureato in Fisica nel 1990 all’Università di Perugia, ha poi conseguito il dottorato e avviato la sua attività lavorando al CERN negli studi di fisica fondamentale. Negli anni successivi è entrato nel progetto internazionale Virgo, contribuendo allo sviluppo del rivelatore europeo che ha avuto un ruolo centrale nelle scoperte legate all’astronomia gravitazionale e multimessaggera.
Nel suo percorso scientifico ha ricoperto diversi incarichi di coordinamento all’interno della collaborazione Virgo e ha preso parte anche alla prima osservazione delle onde gravitazionali annunciata nel 2016 dalla collaborazione LIGO-Virgo, risultato che ha segnato una svolta nella fisica contemporanea e che è stato poi riconosciuto a livello internazionale.
Il legame con Einstein Telescope
Tra i passaggi più importanti della carriera del nuovo direttore c’è anche il lavoro sul progetto Einstein Telescope, una delle principali infrastrutture di ricerca europee pensate per la nuova generazione di studi sulle onde gravitazionali. Punturo è stato tra i promotori dell’iniziativa sin dai primi anni Duemila e nel tempo ne ha seguito sviluppo scientifico e organizzativo, fino a coordinare la collaborazione internazionale tra il 2022 e il 2026.
Ha inoltre guidato il progetto ETIC, sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi PNRR, nato per rafforzare la candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope in Sardegna e per costruire una rete di laboratori nazionali dedicati alle tecnologie necessarie al programma. Attualmente coordina anche il progetto MITI, centrato sullo sviluppo di infrastrutture e strumenti per la ricerca multimessaggera attraverso collaborazioni con il mondo produttivo.
Le prospettive per l’ente con sede a Pescara
ICRANet è una realtà di profilo internazionale che riunisce Stati, università e centri di ricerca. Tra i suoi obiettivi ci sono la formazione avanzata, la ricerca e la cooperazione scientifica oltre i confini nazionali. Il nuovo corso punta ora a consolidare il ruolo dell’istituto e ad ampliare il raggio delle attività, con attenzione anche a nuovi ambiti dell’astrofisica.
Nelle prime indicazioni sul mandato, Punturo ha evidenziato la volontà di rafforzare le sinergie con i principali enti nazionali della ricerca, con le università e con il sistema dell’innovazione abruzzese. Un indirizzo che potrebbe dare ulteriore peso alla presenza di ICRANet a Pescara e più in generale al posizionamento dell’Abruzzo nelle reti scientifiche internazionali.
Un passaggio di rilievo per la ricerca in Abruzzo
L’uscita di scena di Ruffini, storico direttore dalla fondazione dell’istituto, segna la fine di una lunga fase e l’avvio di una nuova gestione affidata a una figura con una forte esperienza nei grandi programmi europei. Il profilo di Punturo, autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, viene considerato in continuità con la vocazione internazionale dell’ente ma anche orientato a una crescita ulteriore delle collaborazioni.
Per una regione che punta sempre più su alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, il cambio alla guida di ICRANet rappresenta un passaggio da seguire con attenzione anche fuori dall’area metropolitana di Pescara. Le connessioni tra scienza, università, imprese e territorio restano infatti un tema centrale anche per la provincia di Teramo e per le comunità della costa, compresa Giulianova.

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