Il mercato del Pescara entra in una fase di valutazioni e tra i profili osservati torna a circolare quello di Marco Delle Monache, attaccante classe 2005 originario di Cappelle sul Tavo. Il nome del giovane esterno offensivo resta familiare all’ambiente biancazzurro, dove aveva vissuto il periodo più brillante della sua crescita prima di intraprendere un percorso tra Sampdoria, Lecce e Potenza.
La possibile pista interessa anche gli appassionati di calcio della costa teramana e dell’area giuliese, in un contesto abruzzese che guarda con attenzione alle mosse delle società impegnate nei campionati professionistici. Per il Pescara, ancora alle prese con la definizione della guida tecnica, l’eventuale ritorno di Delle Monache sarebbe legato a valutazioni sportive e di prospettiva.
Una stagione da rilanciare dopo il prestito al Potenza
Negli ultimi mesi Delle Monache ha giocato con il Potenza, esperienza nella quale non è riuscito a trovare continuità. Il bilancio parla di 12 presenze complessive, con appena 2 gare iniziate dal primo minuto. Numeri che raccontano una parentesi complicata per un calciatore che, pochi anni fa, era considerato uno dei giovani più interessanti del panorama abruzzese.
Il cartellino dell’attaccante è ancora del Lecce, club che lo aveva prelevato dalla Sampdoria nell’estate del 2024 investendo una cifra superiore al milione di euro. La società salentina aveva immaginato per lui un percorso graduale, con il passaggio dalla Primavera e la possibilità di affacciarsi alla prima squadra in Serie A. L’esordio nel massimo campionato, però, non è arrivato.
Il ricordo positivo della prima esperienza a Pescara
Il legame tra Delle Monache e il Pescara nasce da una fase importante della carriera del giocatore. Dopo il debutto giovanissimo in Coppa Italia con il Grosseto, quando aveva appena 16 anni e in panchina c’era Gaetano Auteri, l’attaccante aveva trovato in biancazzurro un ambiente favorevole alla sua crescita.
Con il Pescara ha totalizzato 41 presenze e 7 reti. Il momento più significativo resta quello dei play off del 2023, nei quali segnò 3 gol e confermò qualità tecniche, rapidità e capacità di incidere negli ultimi metri. In quel periodo, anche il lavoro svolto sotto la guida di Zdenek Zeman contribuì ad alimentare aspettative importanti sul suo futuro.
Successivamente è arrivato il passaggio alla Sampdoria, con 8 apparizioni, seguito dal prestito al Vicenza in Serie C nella stagione 2023-2024, chiusa con 17 presenze. Poi il trasferimento al Lecce e, più di recente, la parentesi lucana con il Potenza.
Prima il nuovo allenatore, poi le scelte di mercato
In casa Pescara, tuttavia, la costruzione della rosa passa anche dalla scelta del nuovo tecnico. La decisione dovrebbe arrivare a breve e il confronto sembra concentrarsi soprattutto su due nomi: Antonio Buscè e Vito Di Bari. Quest’ultimo deve ancora chiarire la propria posizione con il club al quale risulta legato fino al 30 giugno 2027.
Più distante, al momento, la candidatura di Pietro De Giorgio, reduce dall’esperienza al Potenza. Solo dopo la definizione della panchina sarà possibile capire con maggiore precisione quali profili verranno considerati prioritari per il progetto tecnico.
Una valutazione che riguarda prospettiva e fiducia
Per Delle Monache, un eventuale ritorno a Pescara avrebbe il significato di una ripartenza in un contesto conosciuto. Il giocatore ha bisogno di ritrovare minuti, fiducia e continuità, elementi che nelle ultime esperienze non sono arrivati con regolarità. Dal punto di vista del club biancazzurro, l’operazione andrebbe studiata tenendo conto della proprietà del cartellino, degli equilibri economici e delle indicazioni del prossimo allenatore.
Al momento si tratta di una pista da monitorare, non di un’operazione definita. Il profilo, però, resta sul tavolo e potrebbe tornare d’attualità nelle prossime settimane, quando il Pescara inizierà a dare forma concreta alla squadra chiamata ad affrontare la nuova stagione.

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