Il Pescara si avvicina alla sfida di domenica sera contro lo Spezia con nuovi problemi dall’infermeria. Nella seduta svolta a porte chiuse al campo Ughetto Di Febo di Silvi Marina, lo staff tecnico ha dovuto registrare lo stop di Eletu e l’indisponibilità anche di D’Errico. Per entrambi il fastidio riguarda il ginocchio e nelle prossime ore, all’inizio della settimana, sono previsti accertamenti strumentali per definire con precisione l’entità dei rispettivi problemi.
La gara, in calendario alle 20.30, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi di questo avvio di stagione e richiama attenzione anche lungo la costa teramana, dove molti tifosi biancazzurri seguono da vicino l’andamento della squadra. Alla vigilia, però, il quadro fisico del gruppo impone prudenza.
Allenamento a Silvi e situazione infermeria
Oltre ai due giocatori che non saranno della partita, il Pescara continua a gestire diversi elementi con programmi personalizzati. Merola, Altare, Fiorillo e Ujkaj hanno lavorato ancora a parte e restano ai margini in vista dell’impegno con i liguri. Una situazione che riduce le alternative a disposizione dell’allenatore, chiamato comunque a dare continuità dopo l’ultima uscita.
Le indicazioni arrivate dall’allenamento abruzzese confermano che il gruppo dovrà stringere i denti soprattutto in alcune zone del campo. L’obiettivo è arrivare al match con un undici il più possibile vicino a quello visto nelle precedenti gare, limitando gli stravolgimenti.
Le possibili scelte di formazione
Tra i pochi dubbi ancora aperti c’è quello legato a D’Ausilio, rientrato regolarmente in gruppo dopo un lieve affaticamento. La sua presenza dal primo minuto appare possibile, anche se Meazzi resta una candidatura concreta. Per il resto si va verso la conferma dell’impianto tattico già utilizzato di recente, con il 4-2-3-1 come base di partenza.
In porta dovrebbe esserci ancora Saio, mentre Guccione, ormai recuperato, è destinato inizialmente alla panchina. Lo staff sembra orientato a puntare sulla continuità, senza modificare troppo l’assetto che ha garantito equilibrio nell’ultima partita.
Uno Spezia in alto e con identità precisa
Dall’altra parte arriva una squadra che ha iniziato il campionato con ritmo alto. Lo Spezia guida il girone B con 16 punti e si presenta con una rosa profondamente rinnovata rispetto al passato. Il sistema di gioco di riferimento è il 4-3-3, accompagnato da un calcio aggressivo, pressione avanzata e ricerca costante della riconquista del pallone in zone alte del campo.
Anche i liguri, però, devono fare i conti con alcune assenze. Sicuri i forfait del nazionale Oyono, degli infortunati Kalaj e Florenzi, quest’ultimo già costretto a chiudere in anticipo la stagione. Restano invece da valutare le condizioni di Cancellieri e Candelari. Non sarà della gara nemmeno Kevin Cannavò, ancora monitorato dalla nazionale maltese nonostante l’esclusione dalla lista dei convocati per la partita contro Andorra.
Turati: prova importante contro una squadra di valore
Alla vigilia, il tecnico spezzino Marco Turati ha indicato nel Pescara un avversario di primo piano, sottolineando il valore dell’organico abruzzese e il livello generale del campionato. Per l’allenatore ligure, ogni turno può nascondere difficoltà indipendentemente dalla classifica, e il confronto dell’Adriatico sarà utile per misurare la crescita della sua squadra.
Turati ha evidenziato le qualità offensive dei biancazzurri e l’esperienza di diversi uomini della rosa, definendo la trasferta in Abruzzo un test significativo. Un passaggio che conferma il peso della sfida, destinata a offrire indicazioni importanti sia per il Pescara sia per lo Spezia.
Intanto, anche il dato relativo ai biglietti lascia intuire un clima da grande occasione: in serata erano circa 4.500 gli spettatori attesi, abbonati compresi. Un numero destinato a crescere nelle ore precedenti al fischio d’inizio.
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