Vigilia di campionato per il Pescara, atteso domani alle 17.30 dalla trasferta sul campo del Livorno. Alla presentazione della sfida, l’allenatore Vincenzo Buscè ha indicato la strada scelta per provare a cambiare passo: ritorno al 4-3-3, più intensità e meno errori nei momenti decisivi.
Una partita che interessa da vicino anche molti tifosi abruzzesi della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, dove il seguito per i biancazzurri resta sempre vivo. Il tecnico ha parlato di una squadra che, a suo giudizio, ha prodotto anche buone cose nelle ultime uscite, senza però raccogliere quanto avrebbe meritato.
Modulo rivisto per la sfida in Toscana
La novità più rilevante riguarda l’assetto tattico. Buscè ha spiegato di voler ripartire dal 4-3-3, sistema che dovrebbe ridare equilibrio e riferimenti più chiari alla squadra. Nelle sue valutazioni pesa soprattutto la necessità di limitare gli episodi negativi che finora hanno inciso sulla classifica.
L’allenatore ha ribadito di credere nel lavoro svolto in settimana e nel percorso avviato con un gruppo profondamente rinnovato. Il concetto espresso è netto: serve tempo per consolidare meccanismi e letture, ma adesso il Pescara ha bisogno soprattutto di punti.
Merola convocato, ma senza forzature
Dal campo arrivano indicazioni incoraggianti sul fronte dei recuperi. Davide Merola è tornato a lavorare almeno in parte con i compagni e dovrebbe rientrare tra i convocati, anche se lo staff non sembra orientato a rischiarlo dall’inizio. Migliorano anche le condizioni di Altare, che ha svolto l’intera settimana con il gruppo ma non avrebbe ancora i novanta minuti nelle gambe.
Resta invece da completare il recupero di Ujkaj, ancora alle prese con un problema al piede. Ci sono poi alcuni giocatori con piccoli acciacchi, situazione che il tecnico ha comunque ricondotto alla normale gestione di questo periodo della stagione.
Possibili scelte: Fiorillo e Nardin verso una maglia
Tra i temi emersi in conferenza c’è anche quello legato alla formazione iniziale. Buscè ha lasciato intendere che Fiorillo ha concrete possibilità di partire titolare, così come Nardin, ritenuto un profilo affidabile per dare solidità all’undici iniziale.
Nel probabile schieramento, il Pescara potrebbe presentarsi con Fiorillo tra i pali; difesa con Donati, Nardin, Pellacani e Letizia; centrocampo formato da Valzania, Guccione e Sardo; in avanti Vitali, Parigi e D’Ausilio. Una soluzione che confermerebbe la volontà di tornare a un sistema più offensivo ma allo stesso tempo ordinato.
Buscè: servono fame e concretezza
Nel suo intervento, l’allenatore biancazzurro ha insistito soprattutto sull’atteggiamento. Per affrontare una squadra fin qui molto solida in casa come il Livorno, secondo Buscè non basteranno qualità tecnica ed estetica del gioco: occorreranno aggressività, attenzione e capacità di aiutarsi nei momenti delicati della gara.
Il tecnico ha richiamato esperienze già vissute in passato, ricordando percorsi partiti con difficoltà e poi cresciuti alla distanza. Il messaggio resta quello della fiducia nel processo, ma accompagnato dalla consapevolezza che la classifica impone una risposta immediata.
Il Livorno, reduce da un cammino interno molto efficace, rappresenta dunque un banco di prova importante. Il Pescara cercherà in Toscana un risultato utile per rilanciarsi e per dare continuità a un’identità tecnica che il suo allenatore considera ancora in piena costruzione.

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