Confartigianato Abruzzo cambia guida e apre una nuova fase per il sistema delle micro e piccole imprese della regione, realtà che interessa da vicino anche il tessuto produttivo della provincia di Teramo, da Giulianova alla costa teramana fino all’entroterra. Nella sede regionale di Pescara sono stati nominati il nuovo presidente e il nuovo segretario dell’associazione: a guidare l’organizzazione saranno Camillo Saraullo e Fabrizio Vianale.

Il rinnovo dei vertici è stato formalizzato nel corso della riunione di lunedì 29 giugno, con il via libera unanime degli organismi dell’associazione. Si chiude così il percorso portato avanti negli ultimi otto anni da Giancarlo Di Blasio e Daniele Di Marzio, che hanno concluso i rispettivi mandati.

Chi guiderà l’associazione regionale

Camillo Saraullo, 45 anni, è un imprenditore attivo nel settore della carpenteria metallica e degli infissi con la sua azienda di San Giovanni Teatino, operativa dal 2002. Dal 2022 è presidente di Confartigianato Chieti e dal 2024 fa parte della giunta esecutiva nazionale della Confederazione. Con la nomina regionale assume ora il compito di rappresentare l’artigianato abruzzese in una fase considerata delicata per molte imprese.

Accanto a lui lavorerà Fabrizio Vianale, 55 anni, laureato in Economia politica all’Università d’Annunzio. Da dieci anni ricopre l’incarico di segretario dell’associazione provinciale di Pescara ed è inoltre al secondo mandato alla presidenza di Ebrart, l’Ente bilaterale per l’artigianato d’Abruzzo, incarico che ricopre dal 2020.

La squadra dei vicepresidenti sarà composta da Luciano Di Marzio, che avrà anche il ruolo di vicario, insieme a Lorenzo Angelone, Davide Daventura e Angelo Taffo.

Le priorità per artigiani e piccole imprese

Nel primo passaggio dopo l’elezione, i nuovi responsabili regionali hanno indicato la necessità di rafforzare la rappresentanza del comparto, sottolineando come il mondo artigiano si trovi davanti a cambiamenti profondi. Tra i temi messi al centro ci sono innovazione tecnologica, trasformazione energetica, accesso al credito, difficoltà nel reperire personale qualificato e ricambio generazionale.

Questioni che toccano anche il territorio teramano, dove molte aziende artigiane operano nei settori manifatturieri, dell’impiantistica, dell’edilizia, dei servizi e delle lavorazioni specialistiche. In aree come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Mosciano Sant’Angelo, Val Vibrata e costa nord teramana, il peso delle piccole imprese resta infatti centrale per occupazione e tenuta economica.

Saraullo ha evidenziato come il contesto attuale imponga un’organizzazione capace di offrire risposte concrete alle aziende, in una fase appesantita anche dall’aumento dei costi delle materie prime e dall’incertezza internazionale. Vianale ha invece richiamato l’attenzione sulla necessità di aggiornare l’immagine stessa del lavoro artigiano, sempre più legato a competenze evolute, specializzazione e uso degli strumenti digitali.

Il nodo del ricambio generazionale

Tra gli aspetti più urgenti emersi con il cambio al vertice c’è anche quello del rapporto con i giovani. Secondo la linea indicata dalla nuova direzione, il lavoro artigiano non può più essere raccontato come un settore marginale o legato soltanto alla tradizione, ma come un ambito professionale moderno, con spazi di crescita e possibilità occupazionali concrete.

Il tema riguarda anche il Teramano, dove da tempo associazioni di categoria e imprese segnalano la difficoltà nel trovare manodopera preparata e nuove figure da inserire in azienda. Da qui l’idea di rafforzare il legame con il mondo della scuola e della formazione, per rendere più visibili professioni che restano decisive per l’economia locale.

Approvato anche il bilancio 2025

Nella stessa giornata gli organi di Confartigianato Abruzzo hanno approvato anche il bilancio di esercizio 2025, chiuso, secondo quanto reso noto dall’associazione, con un andamento positivo. Un passaggio che accompagna l’avvio della nuova governance e che, nelle intenzioni dei neoeletti, dovrà sostenere un lavoro basato su continuità organizzativa e nuova programmazione.

L’obiettivo annunciato è quello di valorizzare il comparto artigiano e consolidare il ruolo delle micro e piccole imprese nello sviluppo dell’intera regione, con ricadute attese anche nelle aree produttive della provincia di Teramo e lungo la fascia costiera abruzzese.

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