Accertamenti in corso a Nereto dopo il ritrovamento senza vita di un uomo di 42 anni all’interno della sua abitazione, nel centro del paese. La vittima è Matteo Armillei, operaio impiegato in un’azienda del territorio. Il decesso è stato constatato nella mattinata di giovedì, quando i soccorritori sono riusciti a entrare nell’appartamento dopo l’allarme lanciato da un familiare.

La notizia ha suscitato profonda commozione nella comunità della Val Vibrata, dove l’uomo era conosciuto. Secondo le prime informazioni disponibili, non sarebbero emersi elementi tali da far pensare a un’aggressione o a un gesto volontario. Restano comunque in corso le verifiche affidate ai Carabinieri per chiarire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento.

L’allarme dopo le mancate risposte

A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe stato un parente, preoccupato dal fatto che il 42enne non rispondesse alle chiamate e non aprisse la porta di casa. Una situazione anomala che ha fatto temere da subito qualcosa di grave e ha portato all’attivazione della macchina dei soccorsi.

L’abitazione si trova in una zona centrale di Nereto, nell’area compresa tra via Rossini e via Petrarca. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della stazione locale, che hanno effettuato i primi controlli e coordinato le operazioni necessarie per accedere all’immobile.

Intervento di Vigili del Fuoco, 118 e Polizia Locale

Non essendo possibile entrare normalmente nell’appartamento, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Nereto. I pompieri hanno raggiunto l’interno dell’abitazione dall’esterno, utilizzando una scala, e hanno poi individuato il corpo dell’uomo a terra.

Nel frattempo, per consentire ai mezzi di emergenza di operare in sicurezza, la Polizia Locale ha provveduto a regolare e interrompere temporaneamente il traffico nella zona interessata. Sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118, ma per il personale sanitario non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

Prime verifiche medico-legali

La ricognizione eseguita sul posto dal medico legale, secondo quanto trapelato nelle prime ore successive all’intervento, non avrebbe evidenziato segni riconducibili a violenza. Anche l’ipotesi di un gesto autolesivo sarebbe stata esclusa dai primi accertamenti.

Il quadro iniziale orienterebbe quindi verso un decesso improvviso, forse legato a un malore, ma saranno gli ulteriori approfondimenti a definire con maggiore certezza le cause della morte. I Carabinieri stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti e le ultime ore di vita dell’uomo, come avviene in questi casi per completare tutti gli accertamenti necessari.

Comunità colpita dalla scomparsa

La morte di Matteo Armillei ha lasciato sgomenta Nereto, centro della Val Vibrata strettamente legato anche al resto del territorio teramano. La scomparsa improvvisa di un uomo ancora giovane ha colpito familiari, conoscenti e quanti lo incontravano nella vita quotidiana del paese.

In attesa degli esiti definitivi degli accertamenti, resta il dolore di una comunità chiamata a confrontarsi con una perdita inattesa. Le autorità proseguono nelle verifiche per consegnare ai familiari un quadro chiaro e completo della vicenda.