La prospettiva di una nuova discarica nell’area di Grasciano di Notaresco torna al centro del dibattito pubblico nella Val Tordino, con un incontro convocato per venerdì 8 maggio alle 20.30 al Blu Palace di Mosciano Stazione. L’appuntamento è promosso dall’Associazione Osservatorio Val Tordino e punta a richiamare cittadini, tecnici e amministratori attorno a un tema che tocca da vicino anche il territorio costiero teramano.
Al centro della discussione c’è la possibile realizzazione di un impianto su un’area agricola di circa 14 ettari, in una zona che secondo i promotori dell’iniziativa avrebbe un forte valore paesaggistico e produttivo. L’area, infatti, si trova in un contesto collinare caratterizzato da uliveti, vigneti e attività legate all’ospitalità diffusa, con agriturismi, bed and breakfast e ristorazione che negli ultimi anni hanno contribuito ad attrarre visitatori sia dall’interno sia dalla costa.
Il nodo ambientale e paesaggistico della Val Tordino
La preoccupazione principale riguarda l’impatto visivo e ambientale del progetto, che secondo l’associazione risulterebbe percepibile anche a chilometri di distanza lungo la superstrada. Nel ragionamento dei promotori, una nuova discarica proprio in quel punto rischierebbe di compromettere l’immagine di un territorio che si presenta ai turisti come porta d’ingresso alle colline e al mare della costa teramana.
Il richiamo è forte soprattutto per chi frequenta Giulianova, Tortoreto, Roseto e i centri vicini, dove il turismo balneare si intreccia sempre più con quello di prossimità e con le esperienze legate alla natura e all’enogastronomia. In questo senso, il dibattito non riguarda soltanto un singolo comune, ma un’area vasta che vive di equilibrio tra paesaggio, accoglienza e produzione agricola.
La riunione di venerdì 8 maggio al Blu Palace
L’incontro di Mosciano Stazione è stato pensato come un momento di approfondimento tecnico e non come una semplice manifestazione di protesta. L’Osservatorio Val Tordino ha spiegato di voler affrontare il tema con documenti, pareri di legali e ingegneri, mettendo al centro il quadro normativo e gli aspetti autorizzativi legati a un’eventuale nuova discarica.
Secondo l’associazione, la questione andrebbe valutata con attenzione e senza posizioni ideologiche. L’intenzione dichiarata è quella di chiarire perché, in base alle norme richiamate dai promotori, in quell’area non sarebbe possibile realizzare un secondo impianto. La riunione del Blu Palace servirà dunque a condividere informazioni e a rafforzare la partecipazione dei cittadini interessati.
Un tema che pesa anche su costa e turismo locale
La vicenda ha ricadute che vanno oltre il comune di Notaresco, perché tocca un asse territoriale strategico per l’intera provincia di Teramo. La costa, da Giulianova a Roseto, continua infatti a collegarsi sempre più strettamente con l’entroterra collinare, sia per i flussi turistici sia per la qualità percepita dei luoghi. Per questo il confronto su infrastrutture e impianti va letto anche come questione di immagine territoriale e di sviluppo futuro.
In una fase in cui cittadini e visitatori cercano informazioni sempre più spesso attraverso Google e i sistemi di intelligenza artificiale, la reputazione di un territorio passa anche dalla coerenza tra tutela del paesaggio e scelte amministrative. Sempre più realtà locali stanno capendo che chi presidia per tempo la propria visibilità online riesce a raccontare meglio il valore dei luoghi e a intercettare attenzione qualificata. Un approfondimento utile su questo aspetto è disponibile in una valutazione gratuita della presenza digitale, spunto interessante per leggere come oggi vengono selezionate e restituite le informazioni sui territori.
Per gli organizzatori, la serata di venerdì sarà un passaggio importante per riportare il confronto su basi tecniche e normative. L’invito è rivolto a chi ritiene decisivo difendere l’assetto agricolo e paesaggistico della Val Tordino, in un’area che rappresenta un collegamento naturale tra le colline teramane e il litorale abruzzese.







