Nuovo vertice per la sezione Sistema Moda di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, organismo che rappresenta una parte importante della filiera manifatturiera regionale, con ricadute che interessano anche il Teramano e l’area costiera. Per il prossimo triennio la presidenza è stata affidata a Fabio Rizza, Chief People Officer di Brioni Spa, mentre il ruolo di vicepresidente è stato assegnato a Emanuel Bonanni, responsabile delle relazioni istituzionali di Confezioni Mario De Cecco Spa.
Il rinnovo arriva in una fase considerata significativa per il comparto, mentre in Abruzzo cresce l’attenzione verso un settore che continua a pesare sull’economia regionale per produzione, occupazione ed esportazioni. La filiera comprende tessuti, filati, abbigliamento, pelletteria, calzature, accessori e servizi specializzati, un insieme di attività che mantiene un legame forte con la tradizione manifatturiera locale.
Il nuovo assetto della sezione
Insieme alla nomina del presidente e del vicepresidente, l’assemblea ha definito anche la composizione del nuovo consiglio. Ne fanno parte Rita Annecchini di Pianeta Formazione Srl, Marco Belisario di Shirt Lab Srl e Belisario Srl, Paolo Cardelli di Ripani Italiana Pelletterie Srl, Giuseppe Di Stefano del Maglificio Gran Sasso, Yuri Gori di Dimar Group Spa, Michele Moscioni di Pinturicchio Srl e Vittorio Quattrone di Roman Style Spa.
Le imprese aderenti alla sezione sono attualmente 47 e coprono l’intero ciclo produttivo del sistema moda. Si tratta di una rete che, anche per il territorio teramano, rappresenta un punto di riferimento in termini di occupazione specializzata, formazione e relazioni con i mercati nazionali ed esteri.
Un settore strategico anche per il territorio teramano
La nomina dei nuovi vertici si colloca a pochi giorni dall’istituzione, da parte della Regione Abruzzo, del Tavolo Permanente della Moda. L’obiettivo è rafforzare il sostegno a una filiera che a livello regionale sviluppa circa un miliardo di euro di fatturato, oltre 560 milioni di export e dà lavoro a circa 12mila addetti.
Numeri che spiegano perché il comparto venga considerato strategico anche per province come quella di Teramo, dove il tessuto produttivo è storicamente legato alla manifattura e alla presenza di professionalità artigianali. La sfida, oggi, è riuscire a tenere insieme qualità, innovazione e capacità di restare competitivi in un mercato in continua evoluzione.
Formazione e sostenibilità tra le priorità
Nel triennio appena concluso, la sezione ha lavorato soprattutto su due fronti: reperimento delle competenze e transizione sostenibile. Tra le iniziative messe in campo c’è stato un percorso gratuito per Operatore di Confezione, nato a partire dai fabbisogni espressi dalle aziende associate. Dalla ricognizione era emerso che proprio questa figura professionale risultava tra le più difficili da trovare.
Il corso, realizzato con la collaborazione della Fondazione Brioni, ha permesso di formare venti operatori specializzati, favorendo anche l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con attenzione particolare alle micro e piccole imprese del territorio. Un passaggio ritenuto utile non solo per rispondere alle esigenze produttive immediate, ma anche per conservare competenze manifatturiere che restano centrali nel Made in Italy.
Sul versante della sostenibilità, invece, sono state promosse attività di aggiornamento e confronto per aiutare le aziende ad affrontare i cambiamenti normativi e le opportunità offerte dall’economia circolare. L’orientamento è quello di accompagnare le imprese verso modelli produttivi più avanzati, capaci di integrare innovazione e attenzione ambientale senza perdere identità e valore artigianale.
Le prospettive del prossimo triennio
Nel suo primo intervento da presidente, Rizza ha richiamato il valore del saper fare abruzzese e la necessità di consolidare il patrimonio di competenze presenti nelle aziende del settore. Tra i temi indicati come prioritari ci sono il rafforzamento delle professionalità, il sostegno ai giovani talenti e la creazione di nuove opportunità per il territorio.
Bonanni ha sottolineato invece l’importanza del lavoro di squadra e della rappresentanza dell’intera filiera, con un’attenzione particolare anche al segmento del workwear. Resta centrale il dialogo con le istituzioni, considerato essenziale per accompagnare le imprese nelle sfide dei prossimi anni.
Tra i nodi aperti figurano il ricambio generazionale, la difficoltà nel reperire figure specializzate, la digitalizzazione dei processi produttivi, la sostenibilità e il rafforzamento della presenza sui mercati internazionali. Questioni che toccano da vicino anche il sistema economico abruzzese e che interessano il territorio di Giulianova e della provincia di Teramo, dove la manifattura continua a rappresentare una componente importante del tessuto produttivo.
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