Nuove regole a Martinsicuro per la sicurezza nei locali aperti al pubblico. Con un’ordinanza firmata oggi, 17 aprile 2026, il sindaco Massimo Vagnoni ha disposto il divieto generalizzato di utilizzo di fiamme libere all’interno di attività e spazi frequentati dalla clientela. Il provvedimento è già efficace e interessa un’ampia platea di esercizi del territorio costiero teramano.
Ordinanza a Martinsicuro: cosa cambia per bar e ristoranti
L’atto, identificato come ordinanza sindacale numero 25, punta a ridurre il rischio di incendi e di situazioni pericolose soprattutto nei contesti più affollati. In concreto, non potranno essere utilizzati nei locali pubblici oggetti e dispositivi che producono fiamme vive, anche quando hanno finalità decorative o di servizio.
Il divieto coinvolge bar, ristoranti, pizzerie, sale per eventi, circoli, locali di intrattenimento, esercizi commerciali e, più in generale, tutti gli ambienti aperti al pubblico, compresi quelli temporanei. Tra gli elementi espressamente vietati rientrano candele, lanterne, fontane luminose, dispositivi pirotecnici e fornelli da tavolo, inclusi quelli alimentati a gel.
Sicurezza nei pubblici esercizi della costa teramana
Alla base della decisione del Comune di Martinsicuro c’è la volontà di intervenire su pratiche che negli ultimi anni si sono diffuse in diversi locali, spesso per creare atmosfera o per esigenze di servizio. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, la presenza di fiamme libere in spazi chiusi o affollati può aumentare il pericolo, soprattutto in presenza di materiali facilmente infiammabili o in ambienti non pienamente idonei sotto il profilo della sicurezza.
Si tratta di un tema che interessa anche il resto della costa teramana, da Giulianova a Tortoreto e Alba Adriatica, dove l’avvicinarsi della stagione turistica porta a una maggiore frequentazione di pubblici esercizi e spazi destinati all’accoglienza. L’ordinanza di Martinsicuro si inserisce quindi in un quadro di attenzione crescente verso la prevenzione.
Le eccezioni previste dall’ordinanza comunale
Il divieto non riguarda, però, ogni forma di utilizzo del fuoco. Restano infatti ammessi gli impianti regolarmente certificati e le attività già autorizzate, come nel caso delle cucine professionali. Sono inoltre consentiti gli impieghi inseriti nell’ambito di manifestazioni pubbliche dotate di uno specifico piano di sicurezza.
In sostanza, il Comune distingue tra uso improprio o non controllato di fiamme libere in ambienti aperti al pubblico e utilizzi tecnici o organizzati, già sottoposti a regole e verifiche.
Controlli, obblighi dei gestori e sanzioni
L’ordinanza attribuisce ai gestori dei locali il compito di far rispettare le nuove disposizioni e di informare i clienti. Le verifiche saranno svolte dalla Polizia Locale insieme alle altre forze dell’ordine.
Per chi non osserverà il provvedimento sono previste multe da 80 a 500 euro. Nei casi ritenuti più gravi potranno inoltre essere adottate misure ulteriori. Il Comune ha quindi scelto una linea immediata e restrittiva, con l’obiettivo di prevenire criticità prima dell’avvio pieno della stagione degli eventi e delle presenze nei centri della riviera.
Il divieto è in vigore da oggi e riguarda l’intero territorio comunale di Martinsicuro.







