Il Comune di Martinsicuro avvia un nuovo tentativo di alienazione per alcuni beni di proprietà pubblica che si trovano fuori dal territorio cittadino, nell’area di Centobuchi, nel comune di Monteprandone. Si tratta di una procedura già riproposta in passato e ora nuovamente calendarizzata con un’asta pubblica.
L’operazione interessa un immobile e alcuni terreni collocati nell’enclave marchigiana legata al patrimonio dell’ente truentino. La vendita sarà effettuata attraverso il meccanismo delle offerte segrete, con rilanci al rialzo rispetto all’importo fissato come base di gara.
La data fissata per la nuova procedura
L’appuntamento con l’asta è stato stabilito per martedì 1 settembre 2026. Per l’amministrazione comunale si tratta del quarto esperimento di vendita relativo agli stessi beni, segno della volontà di trovare una collocazione definitiva a proprietà che non rientrano direttamente nel contesto urbano di Martinsicuro.
La scelta di procedere ancora con una gara pubblica punta a garantire trasparenza e a verificare la presenza di eventuali soggetti interessati all’acquisto, in una zona che resta strategica per i collegamenti tra costa teramana e area confinante delle Marche.
Beni fuori comune nel patrimonio dell’ente
La vicenda riguarda proprietà comunali situate nel territorio di Monteprandone, a Centobuchi, dunque al di fuori dei confini amministrativi di Martinsicuro. Una particolarità che rende l’operazione di interesse anche per l’area della Val Vibrata e per i lettori della costa nord teramana, dove il tema della gestione del patrimonio pubblico resta centrale.
Immobili e appezzamenti di terreno possono infatti rappresentare una risorsa economica per un ente locale, sia in termini di valorizzazione sia, come in questo caso, attraverso una possibile dismissione. Il nuovo bando si inserisce proprio in questa linea amministrativa.
Come funziona l’asta pubblica
La procedura prevista è quella delle offerte segrete in aumento. In sostanza, chi intende partecipare dovrà presentare una proposta economica superiore alla base indicata dal bando. L’aggiudicazione avverrà quindi sulla base dell’offerta più alta tra quelle ritenute ammissibili.
Si tratta di una formula ampiamente utilizzata nelle alienazioni pubbliche e finalizzata a consentire al Comune di ottenere il miglior risultato possibile dalla cessione dei beni. Il nuovo passaggio amministrativo sarà quindi decisivo per capire se, dopo i precedenti tentativi, questa volta arriveranno manifestazioni di interesse concrete.
Un passaggio che interessa anche il territorio teramano
Pur riguardando beni collocati nelle Marche, la notizia mantiene un rilievo locale per Martinsicuro e per l’intera fascia costiera della provincia di Teramo, perché coinvolge direttamente il patrimonio comunale e le scelte di bilancio dell’ente. Le alienazioni di questo tipo vengono infatti seguite con attenzione anche nei comuni vicini, da Alba Adriatica a Tortoreto, dove il tema dell’utilizzo e della gestione delle proprietà pubbliche è spesso al centro del confronto amministrativo.
Resta ora da vedere se la quarta asta riuscirà a chiudere una partita aperta da tempo, permettendo al Comune di completare la vendita dell’immobile e dei terreni situati a Centobuchi.

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