Un carico di quasi 27 quintali di vongole prive dei necessari riferimenti di tracciabilità è stato bloccato a Martinsicuro nel corso di un controllo condotto dalla Guardia Costiera di Giulianova. Il prodotto, destinato alla vendita, è stato sequestrato perché risultato irregolare sotto più aspetti, con conseguenze sia sul fronte amministrativo sia su quello della tutela del consumatore.
L’intervento rientra nell’attività di vigilanza lungo la costa teramana, con particolare attenzione alla filiera ittica e al rispetto delle norme che regolano pesca, trasporto e commercializzazione dei molluschi.
Controllo su un mezzo in transito
I militari hanno fermato un furgone che trasportava 2.685 chilogrammi di vongole. Dagli accertamenti svolti sul posto è emerso che il carico non era accompagnato dalla documentazione necessaria a garantirne la provenienza e la regolarità commerciale. In base a quanto verificato, i molluschi sarebbero inoltre riconducibili a catture oltre i limiti previsti dalla normativa.
Si tratta di un quantitativo particolarmente elevato, che ha fatto scattare il sequestro immediato dell’intera partita. L’assenza di tracciabilità, infatti, impedisce di ricostruire con certezza il percorso del prodotto e rappresenta un elemento centrale nei controlli sulla sicurezza alimentare.
Prodotto rigettato in mare
Essendo ancora vivo al momento dell’ispezione, il carico è stato reimmesso in mare dal personale della Guardia Costiera. Una procedura adottata proprio per evitare sprechi quando le condizioni del prodotto lo consentono, fermo restando il rilievo dell’illecito contestato.
All’autotrasportatore è stata notificata una sanzione amministrativa di 2.000 euro. L’operazione conferma l’attenzione delle autorità marittime anche nei territori del nord della provincia di Teramo, dove i controlli restano costanti sia nei punti di sbarco sia lungo le direttrici utilizzate per il trasporto del pescato.
Filiera ittica sotto osservazione sulla costa teramana
Il sequestro eseguito a Martinsicuro richiama il tema della legalità nella raccolta e nella vendita dei prodotti del mare, particolarmente sentito anche a Giulianova e negli altri centri della costa teramana. Le verifiche servono da un lato a proteggere le risorse marine, dall’altro a garantire condizioni corrette per gli operatori che rispettano regole, quote e procedure sanitarie.
Dalla Capitaneria viene sottolineata l’importanza di un presidio continuo contro la pesca abusiva e contro l’immissione sul mercato di prodotti non controllabili. La tracciabilità, infatti, è uno strumento essenziale per dare garanzie ai consumatori e per difendere il lavoro delle imprese che operano nella piena legalità.
Il ruolo della Guardia Costiera di Giulianova
L’azione portata a termine nel comune vibratiano si inserisce nel più ampio dispositivo di sorveglianza seguito dalla Guardia Costiera di Giulianova su tutto il tratto di competenza. Controlli di questo tipo vengono effettuati non solo in mare, ma anche su strada e nei luoghi di distribuzione, per verificare origine del pescato, quantitativi, modalità di trasporto e rispetto delle norme vigenti.
Un’attività che resta centrale per un’area, quella della provincia di Teramo, dove il comparto ittico continua ad avere un peso importante e dove la salvaguardia della filiera rappresenta un interesse diretto per il territorio.

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