Silvi è stata al centro di un incontro istituzionale dedicato all’emergenza maltempo che nelle ultime ore ha colpito diverse aree dell’Adriatico centrale, con ripercussioni anche per l’Abruzzo. In Comune si è svolto un punto operativo alla presenza del capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, del presidente della Regione Marco Marsilio e del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Scelli, dopo una serie di ricognizioni dall’alto sui territori investiti dal violento peggioramento.

Il confronto è servito a definire il quadro dei danni osservati tra Abruzzo, Molise e Puglia e ad avviare i passaggi necessari per la raccolta delle segnalazioni utili alla richiesta dello stato di calamità naturale. Una notizia che interessa da vicino anche la costa teramana e i Comuni del litorale, compresa l’area di Giulianova, chiamati a monitorare eventuali criticità e conseguenze indirette sul sistema dei collegamenti.

Sopralluoghi aerei su Abruzzo, Molise e Puglia

Il responsabile nazionale della Protezione civile è arrivato a Silvi in serata, dopo aver effettuato un sorvolo nelle zone maggiormente colpite dal maltempo. L’obiettivo delle verifiche è stato quello di avere una visione complessiva delle situazioni più gravi, dalle aree allagate alle infrastrutture danneggiate, con particolare attenzione ai collegamenti strategici lungo la fascia adriatica.

Nel corso delle attività è emersa la rilevanza delle interruzioni che stanno interessando la mobilità, tema particolarmente sensibile anche per il Teramano. La statale adriatica 16 e l’intero asse costiero rappresentano infatti un riferimento essenziale per gli spostamenti tra le regioni e per i flussi che coinvolgono anche i centri della provincia di Teramo.

Piattaforma regionale per la raccolta dei danni

Tra gli aspetti affrontati durante il vertice di Silvi c’è anche l’organizzazione della fase amministrativa successiva all’emergenza. A partire da martedì, o al più tardi entro mercoledì, sul portale dell’Agenzia regionale di Protezione civile dovrebbe essere resa disponibile una piattaforma dedicata al censimento dei danni.

Lo strumento servirà a raccogliere i dati necessari per predisporre la documentazione da trasmettere al Governo nazionale, passaggio ritenuto indispensabile per formalizzare la richiesta di riconoscimento della calamità naturale. Per i territori abruzzesi, compresi quelli della provincia di Teramo, si tratta di un momento decisivo per quantificare in modo puntuale le conseguenze provocate dagli eventi atmosferici.

Viabilità adriatica sotto osservazione

Uno dei punti più delicati emersi nelle verifiche riguarda la rete viaria. In particolare, è stata evidenziata la situazione del ponte sul fiume Trigno, il cui crollo ha un impatto che va oltre il confine tra Abruzzo e Molise. Il danno, secondo quanto emerso nel corso della giornata, interessa infatti un collegamento di valore strategico per l’intera dorsale adriatica.

Il tema della viabilità resta centrale anche per i residenti e gli operatori della costa teramana, da Silvi a Giulianova fino a Roseto degli Abruzzi e agli altri comuni rivieraschi, perché eventuali blocchi o deviazioni sui principali assi di collegamento possono avere effetti su traffico, trasporti e attività economiche.

Ricerche del disperso e monitoraggio costante

Durante gli aggiornamenti è stato inoltre confermato il rafforzamento delle ricerche della persona dispersa, attività che proseguono parallelamente alla gestione dell’emergenza. Le operazioni restano quindi aperte su più fronti: da una parte il soccorso e il monitoraggio del territorio, dall’altra la valutazione tecnica dei danni e la programmazione degli interventi urgenti.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della situazione e sulle misure che verranno adottate. Per i centri del Teramano e per l’area di Giulianova l’attenzione rimane alta, soprattutto in relazione agli effetti che il maltempo e le criticità infrastrutturali possono produrre sull’intero sistema costiero abruzzese.