Il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, sarà domani in Abruzzo per una visita nelle aree colpite dalle ultime criticità legate al maltempo. Tra le tappe previste c’è anche Silvi Alta, nel Teramano, dove si è verificato un movimento franoso che continua a essere seguito con attenzione dagli enti preposti.

La presenza del responsabile nazionale arriva mentre in regione è ancora in corso il monitoraggio delle situazioni più delicate. Oltre alla gestione dell’emergenza immediata, è iniziata anche la valutazione dei danni provocati dagli eventi recenti, giudicati consistenti.

Silvi Alta tra i punti osservati dalla Protezione Civile

Per il territorio teramano, la visita a Silvi Alta rappresenta uno dei passaggi più significativi della giornata. La frana che ha interessato l’area è infatti tra i fronti aperti in Abruzzo dopo l’ondata di maltempo. Il sopralluogo servirà a verificare direttamente lo stato dei luoghi e l’entità delle conseguenze sul territorio.

Nel programma della trasferta rientra anche il Molise. Lo stesso Ciciliano ha annunciato la volontà di recarsi personalmente nelle zone interessate per rendersi conto della situazione sul campo, anche alla luce dei problemi che stanno interessando i collegamenti tra le due regioni. Tra le questioni segnalate c’è anche il crollo del ponte sul Trigno, che ha aggravato le difficoltà della viabilità interregionale.

Riunione operativa all’Aquila sulla situazione in Abruzzo

Intanto all’Aquila, nella sala operativa della Protezione Civile, la giornata è stata dedicata al coordinamento delle attività. In mattinata si è svolto un collegamento in videoconferenza con il Dipartimento nazionale, mentre prosegue il lavoro di verifica delle criticità ancora presenti.

Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli, il capo Dipartimento Fabio Ciciliano e la prefettura di Chieti. L’obiettivo è fare il punto sia sugli interventi in corso sia sulle situazioni che richiedono ulteriori controlli nelle prossime ore.

Danni ingenti e rischi ancora sotto controllo

Secondo quanto emerso nel corso delle verifiche, l’emergenza non può ancora dirsi conclusa. Alcuni scenari restano infatti sorvegliati speciali e la macchina della Protezione Civile continua a lavorare su più fronti. Accanto alla ricognizione dei danni, resta alta l’attenzione per i rischi connessi all’evoluzione meteo e alle conseguenze sul territorio montano.

Tra gli elementi che preoccupano c’è anche il pericolo valanghe, indicato come uno dei fattori da monitorare con particolare prudenza. Per questo le attività di controllo proseguono senza interruzioni, con il coinvolgimento delle strutture regionali e nazionali.

Attesa sul territorio teramano per gli sviluppi

Nell’area della costa teramana, e in particolare a Silvi, il sopralluogo del capo della Protezione Civile è atteso come un momento importante per fare chiarezza sulle condizioni della zona interessata dalla frana e sugli eventuali passaggi successivi. Il quadro resta in evoluzione e le prossime verifiche potranno fornire indicazioni più precise anche sulle misure necessarie per la sicurezza e il ripristino.

Per i centri della provincia di Teramo, da Giulianova fino alla fascia costiera e collinare, il monitoraggio delle criticità legate al maltempo resta un tema centrale. Le istituzioni continuano a seguire la situazione con l’obiettivo di limitare i disagi e intervenire dove permangono condizioni di rischio.