Proseguono in tutta la provincia di Teramo gli interventi per fronteggiare i danni provocati dall’ondata di maltempo degli ultimi giorni. La Provincia ha comunicato la riapertura di quattro tratti stradali che erano stati chiusi a causa di frane, smottamenti e allagamenti, mentre resta ancora complesso il quadro generale della viabilità, con diverse criticità aperte anche in aree di particolare interesse per i collegamenti dell’entroterra e della costa teramana.

Al momento non è stata ancora definita una stima complessiva dei danni, giudicati comunque pesanti. L’ente provinciale ha spiegato di aver avviato lavori in somma urgenza e di aver reperito risorse attraverso una variazione di bilancio con fondi propri per rispondere alle prime emergenze.

Viabilità provinciale a Teramo, le strade riaperte dopo le frane

I tratti tornati percorribili sono quattro. Il primo riguarda la provinciale 365 di Bisenti, in località Rufiano, in prossimità del ponte sul fiume Fino, dove la circolazione era stata interrotta per una frana sulla scarpata di monte. Riaperta anche la provinciale 34 di Appignano, vicino al centro abitato di Appignano, nel territorio di Castiglione Messer Raimondo, dove si era verificato un analogo movimento franoso.

Di nuovo transitabile anche la provinciale 37/A del Pilone, in località Villa Ruzzi, nel comune di Castel Castagna. Il quarto tratto riaperto è sulla provinciale 19, in località Bivio Capracchia, all’incrocio con la provinciale 24/B, dove si erano registrati smottamenti e forti allagamenti.

La riapertura di queste arterie rappresenta un primo alleggerimento per la rete viaria teramana, ma l’emergenza è tutt’altro che conclusa. Le ripercussioni interessano l’intero sistema dei collegamenti provinciali, con inevitabili effetti anche sugli spostamenti da e verso i centri della costa, compresa l’area di Giulianova e dei comuni vicini.

Restano chiusure e sensi unici alternati nella provincia di Teramo

Secondo il quadro aggiornato diffuso dalla Provincia, ci sono ancora circa dieci strade provinciali chiuse al traffico e una quarantina con circolazione regolata a senso unico alternato. Una situazione che continua a creare disagi per residenti, pendolari e servizi pubblici, soprattutto nei collegamenti tra vallate interne e direttrici principali del Teramano.

Particolare attenzione è rivolta alla provinciale 30 nel comune di Atri, dove sono presenti tre distinti punti di frana. I tecnici sono al lavoro per consentire la riapertura entro venerdì. Si tratta di un asse viario considerato strategico, anche perché serve una città che ospita l’ospedale e numerosi istituti scolastici, con un flusso quotidiano rilevante di utenti provenienti da più zone della provincia.

Frana tra Villa Vallucci e Schiaviano, atteso il sopralluogo

Resta sotto osservazione anche la provinciale 42 tra Villa Vallucci e Schiaviano, nel territorio di Montorio al Vomano. Per questa situazione è previsto un sopralluogo dei geologi della Protezione Civile, chiamati a valutare l’evoluzione del movimento franoso sul versante. Nella zona, infatti, si è verificato un ulteriore smottamento a valle anche nelle ultime ore.

L’obiettivo dell’ispezione tecnica sarà capire se la semplice rimozione del materiale finito sulla carreggiata possa essere sufficiente oppure se siano necessari ulteriori interventi per garantire condizioni di sicurezza a chi transita lungo quel tratto. Si tratta di una verifica decisiva per stabilire tempi e modalità di una possibile riapertura.

Maltempo in Abruzzo, l’appello delle Province al Governo

Intanto il tema dell’emergenza maltempo supera i confini provinciali. Il direttivo dell’UPI, l’Unione delle Province d’Italia, ha approvato un documento di sostegno alle amministrazioni di Abruzzo, Molise e Puglia colpite dall’ultima fase di maltempo. La richiesta principale è quella di attivare misure straordinarie per ripristinare rapidamente i collegamenti interrotti e finanziare il recupero della viabilità danneggiata.

Tra i punti sollevati ci sono la necessità di fondi urgenti, la possibilità di soluzioni temporanee nei casi più gravi e l’apertura di un tavolo con Governo, Regioni, Province e Comuni per migliorare il coordinamento nelle situazioni di emergenza. Un passaggio ritenuto necessario anche per territori fragili come quello teramano, dove frane e cedimenti continuano a mettere sotto pressione la rete stradale e a isolare frazioni e centri abitati.

Nelle prossime ore saranno quindi decisivi i nuovi controlli tecnici e l’avanzamento dei cantieri ancora aperti. Per cittadini e automobilisti del Teramano, compresa la fascia che guarda a Giulianova e alla costa, resta fondamentale seguire gli aggiornamenti sulla viabilità prima di mettersi in viaggio.