Un intervento di emergenza in mare è stato portato a termine al largo della costa abruzzese, in un tratto di Adriatico che interessa anche i collegamenti e le attività marittime seguite dalla Direzione Marittima di Pescara. Un passeggero di 66 anni, di nazionalità greca, ha accusato un grave malore mentre si trovava a bordo della nave passeggeri Superfast III, in navigazione verso Ancona.

L’allarme è scattato dopo la segnalazione arrivata dal comando dell’unità navale alla sala operativa della Guardia Costiera. Secondo quanto riferito dall’equipaggio, l’uomo presentava sintomi compatibili con un possibile infarto e necessitava di assistenza sanitaria urgente.

Guardia Costiera in azione al largo di Pescara

Ricevuta la richiesta di aiuto, la macchina dei soccorsi è stata attivata in tempi rapidi. Dalla costa è stata inviata la motovedetta CP 828, mentre un elicottero della Guardia Costiera, già impegnato in volo per un’altra attività programmata, è stato fatto convergere immediatamente verso la nave.

Il traghetto si trovava inizialmente a circa 60 miglia nautiche al traverso di Pescara. L’elicottero ha raggiunto l’area operativa in pochi minuti e ha intercettato l’unità quando questa era a circa 28 miglia dalla costa abruzzese. La rapidità dell’operazione ha consentito di ridurre sensibilmente i tempi di trasferimento del paziente verso una struttura ospedaliera attrezzata.

Trasbordo d’urgenza del passeggero con sospetto infarto

Una volta individuata la nave, è stato effettuato il recupero del 66enne direttamente a bordo. L’uomo, pur in condizioni che richiedevano accertamenti immediati, risultava cosciente e stabile al momento del trasbordo sull’aeromobile.

Da lì è stato disposto il trasferimento verso l’ospedale di Chieti, scelto anche per la disponibilità di un’area di atterraggio idonea a ricevere il mezzo aereo senza ritardi. L’evacuazione sanitaria si è conclusa in tempi molto contenuti, permettendo al paziente di raggiungere rapidamente il nosocomio per le cure del caso.

Sicurezza in mare, un presidio importante per la costa abruzzese

L’episodio conferma il ruolo centrale del sistema di soccorso marittimo lungo l’Adriatico, un tema che riguarda da vicino anche la costa teramana e località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e Alba Adriatica, dove il presidio della sicurezza in mare rappresenta un aspetto fondamentale soprattutto per traffico navale, pesca e turismo.

La sinergia tra sala operativa, mezzi navali e componente aerea ha consentito anche in questa occasione di intervenire con tempestività in mare aperto, in un contesto delicato come quello di un’emergenza medica a bordo di una nave passeggeri in navigazione.

Intervento rapido nell’Adriatico centrale

L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Marittima di Pescara e si è svolta senza particolari criticità operative. Decisivo il fatto che l’elicottero della Guardia Costiera si trovasse già in volo nella stessa area, circostanza che ha permesso di abbreviare ulteriormente i tempi di risposta.

Per il passeggero soccorso è stato così possibile lasciare il traghetto e raggiungere in breve tempo l’ospedale, dove sono stati affidati ai sanitari i successivi accertamenti clinici. Un intervento che riporta l’attenzione sull’efficienza della catena dei soccorsi lungo il medio Adriatico.