La notizia arrivata dal Venezuela ha raggiunto anche la costa teramana, dove nelle ultime ore si è diffuso il cordoglio per la morte di due uomini legati a Tortoreto. Si tratta di Alberto Giorgini, 62 anni, e del figlio Vito, 34, entrambi cittadini italo-venezuelani, rimasti coinvolti nel crollo di un edificio nella zona di Catia La Mar, tra le aree colpite dal violento terremoto.
Secondo quanto reso noto dalle autorità locali, padre e figlio risultano tra le vittime del sisma che ha provocato danni pesanti in diverse località venezuelane. La loro scomparsa ha suscitato forte commozione anche nel Teramano, dove la famiglia conserva radici precise e un legame diretto con Tortoreto.
Il legame con Tortoreto
Le due vittime avevano origini tortoretane e nel comune costiero possedevano anche una casa. Un rapporto con il territorio che rende la tragedia particolarmente sentita non solo nella comunità locale, ma più in generale lungo la Val Vibrata e sulla costa teramana, dove molte famiglie mantengono relazioni stabili con parenti emigrati all’estero.
La vicenda ha riportato l’attenzione anche su quella rete di rapporti che unisce da decenni l’Abruzzo ad alcune comunità italiane presenti in Sud America. In casi come questo, eventi lontani geograficamente finiscono per toccare da vicino anche centri come Tortoreto, Giulianova e altri comuni del comprensorio teramano.
Il crollo dell’edificio
Alberto e Vito Giorgini si trovavano nell’edificio Nautilus, a Catia La Mar, quando la struttura è venuta giù in seguito al terremoto. Proprio il cedimento del fabbricato è stato fatale per i due uomini. Nelle ore successive al sisma sono proseguite le verifiche e il lavoro delle autorità, che hanno poi confermato ufficialmente i decessi.
Il terremoto ha lasciato dietro di sé una situazione molto pesante, con conseguenze ancora in fase di accertamento. Tra le notizie che hanno colpito di più il territorio teramano c’è proprio quella della presenza, tra le vittime, di persone con un forte legame con Tortoreto.
Cordoglio nel Teramano
La notizia si è diffusa rapidamente anche nei comuni vicini, dove in molti conoscono storie di emigrazione e famiglie divise tra Abruzzo e America Latina. In questo contesto, la morte di padre e figlio assume un significato ancora più doloroso per la comunità locale, che si stringe attorno ai familiari e a quanti li conoscevano.
Da Tortoreto, come da altri centri della provincia di Teramo, in tanti seguono con apprensione gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il lutto che ha colpito questa famiglia riporta in primo piano il senso di appartenenza che continua a unire il territorio d’origine a chi vive da anni all’estero.


