Serata di grande richiamo al Porto turistico Marina di Pescara, dove i Litfiba hanno riportato sul palco una delle pagine più note del rock italiano. Il gruppo ha fatto tappa in Abruzzo con uno spettacolo dedicato ai quarant’anni di 17 Re, album entrato nella storia della band e ancora oggi molto amato dal pubblico.
All’evento hanno assistito anche appassionati arrivati dalla costa teramana, da Giulianova e da altre località della provincia di Teramo, richiamati da una data che ha avuto il sapore della celebrazione. Sul palco si è presentata la formazione storica composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, affiancati alla batteria da Luca Martelli.
Un concerto costruito attorno a un disco simbolo
La scaletta ha ruotato intorno al repertorio legato a 17 Re, pubblicato a metà degli anni Ottanta e considerato uno dei lavori più rappresentativi della produzione Litfiba. Il live si è aperto con il brano omonimo, rimasto fuori dall’edizione originale del disco e tornato oggi al centro del nuovo tour.
Durante la serata non sono mancati alcuni dei pezzi più conosciuti della band, accolti dal pubblico con partecipazione continua. Tra i momenti più coinvolgenti, i cori su canzoni che hanno segnato un’epoca del rock nazionale e che continuano ad avere un forte seguito anche tra gli spettatori più giovani.
Fan in arrivo anche dal Teramano
La data pescarese ha richiamato spettatori da diverse zone dell’Abruzzo e non solo. Anche per chi vive a Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e lungo il litorale teramano, l’appuntamento ha rappresentato una delle proposte musicali di maggiore richiamo di questo avvio d’estate. L’afflusso di pubblico conferma il peso che i grandi concerti continuano ad avere per l’intera costa adriatica regionale.
L’esibizione si è inserita nel cartellone del Terrasound festival, rassegna che in questi giorni sta portando a Pescara nomi di rilievo della scena musicale. La presenza di una band storica come i Litfiba ha dato ulteriore forza a un programma seguito da un pubblico trasversale, composto da fan di lunga data e nuovi ascoltatori.
Dal palco messaggi su politica e attualità
Accanto alla musica, nel corso del concerto sono arrivati anche interventi di Piero Pelù su temi politici e internazionali. Il frontman ha toccato argomenti legati alle guerre in corso, alle questioni ambientali, ai cambiamenti climatici e ad alcune scelte della politica nazionale e internazionale, inserendo i riferimenti nel solco della storia espressiva del gruppo.
Nel finale, Pelù ha poi richiamato dal palco i valori dell’antifascismo, sventolando il tricolore e ribadendo con parole nette una posizione che ha definito parte dell’identità storica della band. Un passaggio accolto con una forte reazione del pubblico presente.
Una serata dal forte impatto per l’estate abruzzese
Il concerto di Pescara si conferma così come uno degli appuntamenti musicali più rilevanti di questi giorni in Abruzzo, con riflessi anche sul pubblico del territorio teramano. Per molti spettatori di Giulianova e dei centri vicini, la trasferta verso il capoluogo adriatico ha coinciso con l’occasione di rivedere dal vivo una band che ha segnato quarant’anni di musica italiana.
Tra atmosfere cupe, sonorità che intrecciano rock, suggestioni mediterranee e testi di forte impatto, i Litfiba hanno offerto uno spettacolo che ha unito memoria musicale e attualità, confermando il legame con una platea rimasta numerosa e partecipe fino alla chiusura del live.

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