Le criticità registrate in Molise sulla linea ferroviaria adriatica stanno avendo effetti anche sugli spostamenti da e verso l’Abruzzo, con ripercussioni che interessano pure i viaggiatori della provincia di Teramo e della costa teramana. La circolazione è stata sospesa nel tratto tra Termoli e Montenero di Bisaccia dopo la riattivazione di un movimento franoso nell’area di Petacciato, situazione che ha coinvolto numerosi collegamenti nazionali e regionali.
Treni modificati e cancellazioni sulla dorsale adriatica
Secondo gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali di infomobilità ferroviaria, sono 37 i convogli a lunga percorrenza interessati dal blocco. Di questi, 30 subiscono modifiche, mentre 7 risultano cancellati. Tra i servizi coinvolti ci sono Frecciarossa, Intercity e Intercity Notte. Le variazioni riguardano cambi di origine o destinazione, oltre a deviazioni su itinerari alternativi che passano dall’entroterra, in particolare lungo l’asse via Caserta e Roma.
Per chi parte da Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Alba Adriatica o dalle altre stazioni della costa teramana, il problema riguarda soprattutto i collegamenti verso sud e quelli diretti al nord che dipendono dalla regolarità dell’intera direttrice adriatica. La situazione può quindi tradursi in ritardi, soppressioni o tempi di viaggio più lunghi.
Disagi anche per i regionali tra Abruzzo e Molise
Non ci sono conseguenze soltanto per l’alta velocità e per gli Intercity. Anche il traffico regionale sta risentendo dello stop ferroviario, con una ventina di treni coinvolti da limitazioni di percorso e soppressioni parziali nella tratta compresa tra Vasto e Termoli, in entrambe le direzioni. Un quadro che pesa su pendolari, studenti e lavoratori che si muovono quotidianamente lungo il versante adriatico.
Per il territorio abruzzese, e quindi anche per l’utenza che utilizza le stazioni del Teramano, l’interruzione conferma ancora una volta la fragilità dei collegamenti lungo la costa quando si verificano emergenze infrastrutturali fuori regione ma comunque decisive per l’intera rete.
L’impatto sui collegamenti per Giulianova e costa teramana
I disagi toccano indirettamente anche l’area di Giulianova e più in generale la mobilità tra Abruzzo e resto d’Italia. Molti convogli che servono la dorsale adriatica provengono infatti dal Sud e, quando il traffico si interrompe in un tratto strategico, le conseguenze si propagano verso nord coinvolgendo l’intera linea. Questo significa possibili problemi anche per chi deve raggiungere città come Bologna, Milano o altre destinazioni servite dai treni nazionali che transitano sulla costa.
Alla criticità ferroviaria si aggiunge inoltre la chiusura dell’autostrada A14 nello stesso quadrante molisano, elemento che rende più complessi anche gli spostamenti su gomma e riduce ulteriormente le alternative per chi viaggia.
La richiesta di nuovi collegamenti veloci da Pescara
Sulla vicenda è intervenuta Federconsumatori Abruzzo, che torna a sollecitare l’attivazione di collegamenti regionali veloci tra Pescara e Bologna. L’associazione sottolinea come interruzioni di questo tipo penalizzino in modo significativo la mobilità degli abruzzesi, evidenziando che non si tratta di un caso isolato ma di una criticità che si ripresenta ciclicamente lungo la direttrice adriatica.
Secondo Federconsumatori, servirebbe un confronto con la Regione Abruzzo per individuare soluzioni in grado di limitare i disagi quando si verificano emergenze a sud di Pescara. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare l’autonomia dei collegamenti ferroviari regionali verso il nord, così da ridurre la dipendenza dai convogli provenienti dalla Puglia e contenere gli effetti di eventuali interruzioni sulla linea.
In attesa del ripristino completo della circolazione, ai viaggiatori che si muovono anche dalle stazioni di Giulianova e del Teramano viene raccomandato di controllare gli aggiornamenti prima di raggiungere la stazione, verificando eventuali variazioni, cancellazioni o nuovi instradamenti dei treni programmati.







