Un procedimento giudiziario aperto in Piemonte tocca anche l’ambiente calcistico giuliese. Tra i tre ex tesserati del Bra finiti a processo per una presunta violenza sessuale di gruppo compare infatti anche Fausto Perseu, 23 anni, attualmente inserito nella rosa del Giulianova. La vicenda nasce dalla denuncia presentata da una studentessa universitaria per fatti che, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti alla fine di maggio dello scorso anno, durante i festeggiamenti per la promozione della squadra cuneese.
L’inchiesta della procura di Asti
Secondo quanto emerso dall’indagine coordinata dalla procura di Asti, i tre giovani calciatori sono accusati a vario titolo di aver abusato della ragazza dopo una serata trascorsa in compagnia. Oltre a Perseu, tra gli imputati figurano Alessio Rosa, oggi al Ligorna, e Christ Jesus Mawete, attualmente al Livorno. Per Rosa viene contestata anche la diffusione illecita di immagini a contenuto sessuale.
Il racconto della giovane è stato acquisito nel corso dell’incidente probatorio. Gli inquirenti sostengono che la studentessa, al momento dei fatti, si trovasse in una condizione di particolare vulnerabilità legata anche allo stato di ebbrezza. Le difese, dal canto loro, respingono le accuse e sostengono l’assenza di responsabilità penale da parte dei rispettivi assistiti.
I fatti contestati dopo la festa per la promozione
L’episodio contestato risale alla notte del 30 maggio, negli ultimi giorni della stagione che aveva portato il Bra al salto di categoria. In base alla ricostruzione accusatoria, la giovane avrebbe incontrato alcuni giocatori durante una serata e avrebbe poi raggiunto un alloggio condiviso da alcuni di loro. Qui, sempre secondo la procura, sarebbero avvenuti i fatti oggetto del procedimento.
A far scattare l’allarme sarebbe stata un’amica, preoccupata perché non riusciva più a mettersi in contatto con lei. Da quel momento sarebbero stati coinvolti anche altri calciatori presenti in zona, mentre veniva prospettata la chiamata ai carabinieri. Il giorno successivo la ragazza si è rivolta alle autorità presentando denuncia.
Le contestazioni sul video e la richiesta di rito abbreviato
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche un filmato che documenterebbe alcuni momenti della serata. Secondo l’impianto accusatorio, inoltre, immagini e video sarebbero stati poi condivisi in una chat. È su questo punto che si concentra l’ulteriore accusa di revenge porn contestata a uno degli imputati.
Nelle ultime ore i legali dei tre ex giocatori hanno presentato la richiesta di rito abbreviato. Sarà quindi il giudice a decidere sui passaggi successivi del procedimento. Restano centrali, in questa fase, gli atti raccolti dalla magistratura e le versioni contrapposte tra accusa e difesa.
Il riflesso della vicenda su Giulianova
La notizia ha inevitabilmente richiamato l’attenzione anche a Giulianova, poiché uno dei calciatori coinvolti nell’inchiesta veste oggi la maglia giallorossa. Al momento i fatti contestati riguardano un periodo precedente al suo arrivo nel Teramano e si riferiscono esclusivamente alla sua esperienza sportiva in un altro club.
La vicenda resta dunque circoscritta al piano giudiziario, ma l’interesse locale è legato alla presenza del nome di Perseu nell’attuale organico del Giulianova. Saranno i prossimi sviluppi processuali a chiarire il quadro definitivo delle responsabilità.







