Nel pieno dell’emergenza incendi che sta interessando diverse aree dell’Abruzzo, la Regione ha deciso di attivare le misure previste dal Codice della Protezione civile per consentire un impiego più ampio dei volontari nelle operazioni di spegnimento e supporto. Il provvedimento riguarda anche i fronti segnalati nel Teramano, con focolai e interventi monitorati tra Crognaleto e Civitella del Tronto, mentre a Colleminicuccio si lavora nella fase di bonifica.
Cosa cambia per i volontari impegnati nell’emergenza
La disposizione firmata dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile rende operativa la procedura che permette ai volontari formalmente attivati di assentarsi dal lavoro per partecipare alle attività di emergenza, mantenendo le garanzie previste dalla legge. In concreto, vengono tutelati sia i lavoratori dipendenti sia i datori di lavoro, con il riconoscimento dei meccanismi di rimborso previsti dalla normativa. La misura coinvolge anche i lavoratori autonomi, sempre nell’ambito delle regole fissate dal sistema di Protezione civile.
Si tratta di uno strumento ritenuto decisivo soprattutto nei momenti in cui gli incendi si moltiplicano e il numero degli operatori disponibili sul territorio rischia di non essere sufficiente. I volontari, infatti, svolgono un’attività gratuita e senza vincoli contrattuali ordinari, e proprio per questo l’attivazione formale delle tutele consente una partecipazione più stabile e organizzata.
Quadro regionale ancora complesso
Nelle ultime ore il sistema antincendio boschivo abruzzese ha dovuto affrontare più fronti contemporaneamente, alcuni dei quali di particolare difficoltà. Le situazioni più pesanti vengono segnalate nell’Aquilano, con roghi in corso o in evoluzione nelle zone di Rocca di Cambio, Lucoli, Roio, Bagno, Collarmele, Gagliano Aterno e Pescina. In provincia di Pescara è stato invece contenuto l’incendio che aveva interessato Alanno.
Secondo il quadro operativo diffuso a livello regionale, in alcune fasi sono stati fino a sette gli incendi contemporaneamente attivi in Abruzzo, con diversi scenari considerati complessi. In azione ci sono squadre a terra, mezzi aerei e i centri di coordinamento della Protezione civile. Un canadair impiegato su uno dei fronti più delicati ha dovuto interrompere temporaneamente le operazioni per rientrare e sottoporsi a verifiche tecniche.
Il riflesso sul territorio teramano
Anche se l’emergenza principale resta concentrata soprattutto nell’area aquilana, il Teramano continua a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione. Le segnalazioni arrivate da Crognaleto e Civitella del Tronto confermano che il rischio resta alto anche nelle aree interne della provincia, dove le condizioni meteo e la vegetazione secca possono favorire nuove riaccensioni. Per questo motivo il rafforzamento dell’organico dei volontari viene considerato importante anche per garantire una risposta rapida nelle zone montane e collinari che gravitano sul nostro territorio.
Per i lettori della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, fino alla Val Vibrata, il tema resta di stretto interesse perché la rete dei volontari di Protezione civile rappresenta uno dei cardini del sistema di intervento regionale, sia nelle emergenze boschive sia nelle successive attività di presidio e bonifica.
Attivazioni registrate e coordinamento operativo
La procedura entrata in vigore ha effetto immediato e si applica al personale volontario attivato ufficialmente dall’Agenzia regionale nelle operazioni collegate ai roghi in corso. Le attività dovranno essere svolte nell’ambito delle indicazioni fornite dalla Sala operativa unificata permanente e dagli altri organismi di coordinamento competenti. Saranno inoltre registrati in modo puntuale sia le chiamate in servizio sia i periodi di impiego effettivo, passaggio necessario per l’applicazione delle tutele previste.
Il provvedimento resterà valido fino a nuova comunicazione. L’obiettivo è quello di consolidare il dispositivo regionale mentre l’emergenza resta aperta e il numero dei fronti attivi continua a richiedere un impiego esteso di uomini e mezzi.
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