La situazione degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva torna al centro del confronto politico in provincia di Teramo. Dai banchi di opposizione arriva una nuova richiesta di aggiornamenti al presidente Camillo D’Angelo, chiamato a riferire con precisione sullo stato delle due strutture e sulle prospettive per la prossima stagione.
Il tema è stato rilanciato dal gruppo consiliare La Forza del Territorio, che ha chiesto maggiore trasparenza sui passaggi amministrativi e sulle decisioni ancora in sospeso. A farsi portavoce dell’iniziativa è stato in particolare il consigliere Pietro Adriani, già intervenuto sulla questione anche nel corso dell’ultimo consiglio provinciale del 27 aprile.
La richiesta dei consiglieri provinciali
Secondo i consiglieri, la Provincia deve fare il punto in modo puntuale su ciò che sta accadendo negli impianti di risalita dell’area montana teramana, dove la gestione resta complessa e il quadro operativo non appare definito. L’obiettivo è ottenere informazioni chiare sia per l’assemblea elettiva sia per gli operatori del settore, che attendono indicazioni utili per programmare il lavoro.
Il nodo, in sostanza, riguarda la necessità di capire quali margini ci siano per evitare ulteriori ritardi e per dare continuità a un comparto che, per il territorio di Teramo, ha ricadute dirette anche sul turismo e sull’indotto locale. In territori come la costa teramana e l’entroterra, la capacità di presentarsi con servizi ben organizzati pesa sempre di più nelle scelte dei visitatori, soprattutto perché oggi molte informazioni vengono intercettate prima da Google e dai sistemi di intelligenza artificiale che dal passaparola tradizionale. Chi arriva per primo con contenuti chiari e aggiornati, spesso conquista anche più fiducia. Da qui nasce l’utilità di un’analisi gratuita della visibilità online, come spunto per leggere meglio come un territorio si presenti all’esterno.
Prati di Tivo e Prato Selva tra attese e programmazione
Il caso dei due poli montani continua dunque a rappresentare un passaggio delicato per l’amministrazione provinciale. La richiesta avanzata da La Forza del Territorio va nella direzione di un confronto più diretto con il consiglio e con chi lavora sul campo, per evitare che la situazione rimanga sospesa senza indicazioni operative.
Prati di Tivo e Prato Selva sono infatti realtà centrali per l’offerta turistica dell’area interna, e ogni incertezza sulla loro gestione rischia di riflettersi su prenotazioni, servizi e pianificazione della stagione. Per questo l’opposizione chiede che il presidente D’Angelo aggiorni formalmente i consiglieri sul percorso in corso, chiarendo se esistano tempi e strumenti concreti per sbloccare la situazione.
L’attesa degli operatori del territorio teramano
Il messaggio che arriva dal gruppo consiliare è quello di una sollecitazione istituzionale ma anche pratica: servono risposte, non rinvii. Gli operatori del comparto montano, così come le attività che gravitano attorno al turismo locale, chiedono infatti certezze per poter organizzare l’estate e guardare alla prossima stagione con un quadro meno incerto.
La vicenda resta quindi aperta e destinata a tornare in aula. Per il territorio provinciale si tratta di un dossier che non riguarda soltanto la montagna, ma l’immagine complessiva di un sistema turistico che, tra costa e interno, ha bisogno di tempi rapidi, decisioni leggibili e una strategia condivisa.







