Approda all’attenzione del consiglio comunale di Giulianova la possibilità di applicare la cosiddetta rottamazione-quinquies anche ai debiti legati ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il tema riguarda entrate tributarie e non tributarie del Comune e si inserisce nel quadro delle novità normative introdotte a livello nazionale nel 2026.
L’iniziativa è stata illustrata dalla consigliera di maggioranza Marialuigia Orfanelli, che ha richiamato l’estensione della misura anche agli enti territoriali. In sostanza, Comuni come Giulianova possono decidere se aderire a questo strumento per consentire una definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo in un arco temporale molto ampio.
Cosa prevede la misura per gli enti locali
La possibilità nasce dall’articolo 10-quinquies del decreto legge 38 del 2026, successivamente convertito nella legge 88 del 22 maggio 2026. La norma consente agli enti territoriali di intervenire sui carichi, sia di natura tributaria sia diversi dai tributi, affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Per il territorio giuliese si tratta di una valutazione che può avere effetti concreti sia sull’attività amministrativa sia sui contribuenti interessati da pendenze pregresse. L’eventuale adesione del Comune dovrà comunque passare attraverso un atto formale dell’assemblea civica.
Il passaggio in consiglio comunale
La proposta, secondo quanto emerso, sarà quindi esaminata in consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi sull’opportunità di recepire la procedura agevolata. Il dibattito ruoterà attorno agli effetti dell’operazione: da una parte la possibilità di alleggerire il peso delle cartelle per i cittadini, dall’altra la necessità per l’ente di valutare l’impatto sul recupero delle entrate.
Il tema è seguito con attenzione anche in altri Comuni della provincia di Teramo, dove le amministrazioni stanno verificando la convenienza di utilizzare la norma nazionale. Per Giulianova il confronto politico e tecnico servirà a chiarire tempi, modalità applicative ed eventuali categorie di somme interessate.
Quali carichi potrebbero rientrare
La disciplina richiamata riguarda i ruoli affidati all’agente della riscossione nell’arco compreso tra il 2000 e il 2023. Rientrano quindi non solo entrate di natura fiscale, ma anche altri importi dovuti all’ente, sempre se compresi tra quelli che la legge consente di definire con la procedura agevolata.
In questa fase, tuttavia, il punto centrale resta la scelta politica e amministrativa del Comune. Solo dopo l’eventuale via libera del consiglio sarà possibile capire nel dettaglio come Giulianova intenderà muoversi su una misura che potrebbe interessare numerosi contribuenti del territorio.
Un tema che tocca cittadini e bilanci comunali
La rottamazione-quinquies rappresenta uno degli strumenti su cui molti enti locali stanno concentrando l’attenzione, anche alla luce della difficoltà di riscuotere vecchi crediti. Per una città come Giulianova, dove il tema dei tributi locali incide direttamente sul rapporto tra amministrazione e cittadini, la decisione potrà avere ricadute sia sul piano sociale sia su quello finanziario.
Nei prossimi passaggi istituzionali si capirà se il Comune sceglierà di avvalersi della facoltà prevista dalla legge nazionale, aprendo così alla definizione agevolata delle cartelle comunali affidate alla riscossione negli ultimi ventitré anni.

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