A diciassette anni dal terremoto che colpì L’Aquila e l’Abruzzo interno, Giulianova torna a stringersi nel ricordo di Marco Santosuosso e Lorenzo Cinì, due giovani legati alla città e tra le vittime della tragedia del 6 aprile 2009. In occasione dell’anniversario, il pensiero della comunità giuliese è andato alle loro famiglie, ancora oggi custodi di un dolore che il tempo non ha cancellato.

Il ricordo di Giulianova per Marco Santosuosso e Lorenzo Cinì

A richiamare la memoria dei due ragazzi è stato il sindaco Jwan Costantini, che ha voluto dedicare un messaggio alla loro figura e al segno lasciato nella città. Il primo cittadino ha sottolineato come Giulianova continui a conservare vivo il ricordo di Marco e Lorenzo, considerati simboli di una ferita che appartiene non solo ai familiari, ma all’intera comunità locale.

Nel giorno in cui l’Abruzzo ripercorre una delle pagine più drammatiche della sua storia recente, anche sulla costa teramana il ricordo assume un valore profondo. Giulianova, come molti centri della provincia di Teramo, mantiene saldo il legame con chi perse la vita in quella notte segnata da crolli, paura e devastazione.

L’anniversario del terremoto del 6 aprile in Abruzzo

Il sisma dell’Aquila resta una data impressa nella memoria collettiva dell’intera regione. Ogni anniversario riapre una riflessione sul peso umano di quella tragedia, che colpì famiglie, studenti e lavoratori provenienti da diverse zone dell’Abruzzo. Tra loro anche Marco Santosuosso e Lorenzo Cinì, il cui ricordo continua a essere richiamato a Giulianova con partecipazione e rispetto.

La commemorazione non riguarda soltanto il passato, ma rappresenta anche un momento di vicinanza a chi continua a convivere con l’assenza dei propri cari. In questo contesto, il messaggio arrivato da Palazzo di Città ha voluto esprimere affetto e solidarietà alle famiglie dei due giovani, rinnovando una memoria condivisa che resiste nel tempo.

Una memoria che resta viva nella comunità giuliese

Nel territorio giuliese, il ricordo delle vittime abruzzesi del terremoto del 2009 continua a essere tramandato come parte della storia collettiva. La vicenda di Marco Santosuosso e Lorenzo Cinì resta infatti profondamente intrecciata alla sensibilità della città, che ogni anno si ferma idealmente per rendere omaggio a due vite spezzate troppo presto.

La ricorrenza diventa così un’occasione per ribadire il valore della memoria pubblica e del legame tra le comunità abruzzesi, dalla costa teramana all’entroterra. Giulianova, nel nome di Marco e Lorenzo, rinnova un sentimento di partecipazione che va oltre la semplice commemorazione e si traduce in una presenza simbolica accanto ai loro cari.

Il messaggio del sindaco Jwan Costantini

Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato i due giovani come presenze che continuano a vivere nella memoria cittadina. Parole che hanno ribadito il dolore mai del tutto sopito della comunità di Giulianova, ma anche la volontà di non lasciare cadere nell’oblio i nomi di chi perse la vita in quella notte. Un pensiero che si è esteso alle famiglie, raggiunte da un nuovo abbraccio ideale da parte della città.