Un sopralluogo istituzionale ha riportato l’attenzione sulla grande frana di Petacciato, lungo il versante adriatico tra Molise e Abruzzo, un’area che nei giorni scorsi ha creato forti disagi anche ai collegamenti del territorio teramano. La visita ha coinvolto il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, Giuseppe Bicchielli, accompagnato dal vicepresidente Luciano D’Alfonso.
Il tema dei collegamenti tra Abruzzo e Molise
Il movimento franoso che interessa da tempo il centro molisano è tornato al centro dell’attenzione dopo l’ultimo episodio dello scorso 7 aprile, che aveva comportato la chiusura dell’A14 e l’interruzione della ferrovia tra Abruzzo e Molise. Una situazione che, pur riguardando un tratto preciso della costa adriatica, ha avuto effetti immediati sulla mobilità di un’area molto più ampia.
Nel corso della visita a Petacciato, Bicchielli ha parlato di un fenomeno dalle dimensioni eccezionali, sottolineando come non si tratti di una criticità circoscritta al solo ambito locale. Il quadro emerso dal sopralluogo conferma infatti la complessità di una frana storica, monitorata da oltre un secolo, che continua a richiedere interventi e verifiche.
Incontro con il Comune e verifica sul posto
La delegazione parlamentare è stata accolta dal sindaco Antonio Di Pardo, prima di proseguire con l’osservazione diretta delle aree interessate dal dissesto. Successivamente si sono aggiunti anche i parlamentari molisani Elisabetta Lancellotta e Costanzo Della Porta, a conferma dell’attenzione trasversale su una vicenda che tocca infrastrutture strategiche e sicurezza del territorio.
Dopo il passaggio a Petacciato, il programma prevedeva anche una tappa a Civitacampomarano e un incontro in Prefettura a Campobasso. L’obiettivo della commissione è raccogliere elementi utili per capire quali misure siano state adottate, quali risultino ancora necessarie e quali responsabilità debbano essere chiarite nel prossimo confronto istituzionale a Roma.
Effetti anche per l’area teramana
Per chi vive a Giulianova, sulla costa teramana e nei comuni limitrofi, episodi come questo ricordano quanto siano delicati i nodi della viabilità adriatica e quanto un dissesto idrogeologico possa incidere su economia, turismo e spostamenti quotidiani. Sempre più imprese e operatori del territorio vengono intercettati dai cittadini direttamente online, dove contano visibilità e informazioni aggiornate: chi investe per tempo in questa direzione tende a farsi trovare più facilmente, anche nei risultati selezionati da Google e dai sistemi di intelligenza artificiale. Un approfondimento utile, in questa prospettiva, è la verifica gratutita della presenza su Google e nelle AI.
La commissione parlamentare, intanto, ha annunciato che il lavoro non si esaurirà con questa giornata. Una volta raccolti tutti gli elementi, potranno essere convocate audizioni e ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la situazione e valutare possibili sviluppi sul fronte della sicurezza infrastrutturale lungo l’asse adriatico.







