La 53ª edizione dei Premi internazionali Ennio Flaiano per la Letteratura ha richiamato all’Aurum di Pescara autori, editori e lettori arrivati da tutto l’Abruzzo. Una serata di forte richiamo anche per il pubblico della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, che guarda da sempre al Premio Flaiano come a uno degli appuntamenti culturali più autorevoli della regione.
Tra i momenti più attesi c’è stata la consegna del riconoscimento speciale al procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, protagonista di un lungo confronto pubblico sui temi della legalità, della criminalità organizzata, delle nuove tecnologie utilizzate dai clan e del valore educativo delle seconde opportunità.
Riconoscimento speciale a Nicola Gratteri
Il premio speciale è stato assegnato a Gratteri per il suo impegno istituzionale e civile nel contrasto alle mafie e per il volume Come radici. Una storia sulle seconde possibilità, pubblicato da Mondadori e scritto insieme ad Antonio Nicaso, studioso delle organizzazioni criminali.
Nel libro, la dimensione narrativa si intreccia con temi sociali molto concreti: il recupero di chi ha sbagliato, il ruolo del lavoro nei percorsi educativi, la fragilità dei minori esposti ai contesti criminali e la possibilità di ricostruire un futuro lontano dalla violenza. Durante l’incontro, Gratteri ha richiamato anche la trasformazione delle organizzazioni mafiose, sempre più capaci di utilizzare strumenti digitali e sistemi avanzati per muoversi in scenari complessi.
Il magistrato ha inoltre ricordato la necessità di un’antimafia quotidiana, lontana dalle formule di facciata, e ha riflettuto sulla differenza tra le varie organizzazioni criminali, soffermandosi in particolare sulla capacità della ‘ndrangheta di restare meno esposta rispetto ad altre mafie. Nel suo intervento non sono mancati riferimenti alla memoria civile, alla coerenza di figure simboliche e al ruolo della cultura come strumento di consapevolezza.
I vincitori delle sezioni narrativa
Per la sezione Over 35, la giuria presieduta da Anna Longoni ha premiato Matteo Nucci con Platone, edito da Feltrinelli. Il libro propone un percorso nella vita del filosofo greco, seguendone la formazione, le inquietudini, la ricerca della conoscenza e il rapporto tra pensiero, desiderio e maturità.
La rosa dei finalisti della stessa categoria comprendeva anche Rosa Matteucci con Cartagloria, pubblicato da Adelphi, e Christian Raimo con L’invenzione del colore, uscito per La Nave di Teseo. Due opere molto diverse tra loro, accomunate dalla capacità di affrontare questioni familiari, sociali e identitarie attraverso registri narrativi riconoscibili e personali.
Nella sezione Under 35 il Pegaso d’oro è andato a Michele Del Vecchio per La curvatura dell’orizzonte, edito da Nutrimenti. Il romanzo, tra formazione, noir e racconto simbolico, segue il cammino di un’adolescente alle prese con confini geografici e interiori, in un contesto segnato da mare, marginalità, migrazioni e criminalità.
Gli altri finalisti e il Premio della Presidenza
Tra le giovani voci selezionate figuravano anche Claudia Grande con Pornorama, pubblicato da Il Saggiatore, e Lorenza Sabatino con Il Miracolo, edito da Guanda. Il primo testo porta il lettore in una Torino cupa e grottesca, dentro un’indagine che attraversa il mondo del porno e l’esposizione dei corpi; il secondo affronta il tema del miracolo come possibile chiave per osservare dinamiche familiari e collettive.
Il Premio della Presidenza è stato attribuito a Mario Andreose per Un’educazione veneziana, pubblicato da La Nave di Teseo. La motivazione ha richiamato anche il suo importante lavoro editoriale legato alla sistemazione dell’opera completa di Ennio Flaiano nei Classici Bompiani, un contributo significativo alla conservazione e alla diffusione dell’eredità letteraria dell’autore pescarese.
Nel corso della serata è stato ricordato Edoardo Tiboni, fondatore dei Premi Flaiano e padre della presidente Carla Tiboni. Un passaggio che ha sottolineato il legame tra la manifestazione, la città di Pescara e l’identità culturale abruzzese.
Un appuntamento culturale per tutto l’Abruzzo
La cerimonia all’Aurum conferma il ruolo del Premio Flaiano come evento capace di parlare a un pubblico regionale e nazionale. Per il territorio teramano e per Giulianova, appuntamenti di questo livello rappresentano un riferimento culturale vicino, in grado di valorizzare l’Abruzzo non solo come luogo turistico, ma anche come spazio di produzione, discussione e confronto sui grandi temi della società contemporanea.

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