Il confronto politico sull’elisoccorso regionale si arricchisce di una presa di posizione tecnica da parte dei responsabili delle basi operative dell’Aquila e di Pescara, che respingono le contestazioni avanzate nei giorni scorsi sul livello di efficienza del servizio. Un tema che interessa da vicino anche la provincia di Teramo e la costa, dove la rapidità degli interventi in emergenza rappresenta un punto centrale per residenti e presenze turistiche.
La replica dei vertici delle basi Hems
Secondo i direttori delle due basi abruzzesi, le critiche diffuse in sede politica non troverebbero riscontro negli aspetti tecnici e normativi che regolano l’attività di elisoccorso. Nella loro ricostruzione, le dichiarazioni circolate nelle ultime ore avrebbero finito per alimentare preoccupazioni ingiustificate su un servizio sanitario considerato essenziale, soprattutto in un territorio che va dalle aree interne alla costa adriatica, passando anche per i collegamenti con l’entroterra teramano.
I responsabili ricordano che l’operatore attualmente coinvolto non sarebbe nuovo al settore in Abruzzo. Viene infatti richiamata un’esperienza maturata nel corso di decenni, con numerose missioni già svolte sul territorio regionale e in altre realtà italiane. Un passaggio utilizzato per sostenere la solidità organizzativa e professionale della società impegnata nel servizio.
Autorizzazioni e controlli dell’Enac
Uno dei punti centrali della nota riguarda il percorso autorizzativo. Per la base dell’Aquila, spiegano i responsabili, l’Enac ha già approvato le modifiche operative necessarie dopo le verifiche tecniche effettuate dagli ispettori. Viene sottolineato che non si tratta di una semplice dichiarazione del gestore, ma di un via libera rilasciato dall’autorità nazionale competente per la sicurezza del volo.
Per la base di Pescara, il quadro indicato sarebbe analogo: l’approvazione definitiva dovrebbe arrivare contestualmente all’entrata in servizio dell’elicottero previsto, sulla base di accertamenti già eseguiti. Nella lettura offerta dai direttori, mettere in dubbio l’idoneità del mezzo significherebbe contestare un giudizio tecnico formulato dagli organismi competenti.
Le caratteristiche del mezzo impiegato
Nel documento viene poi affrontata la questione del velivolo utilizzato. I responsabili spiegano che l’elicottero in dotazione è un bimotore abilitato alle operazioni diurne e notturne, anche con verricello, e attrezzato per scenari complessi, compresi gli interventi in zone montane o su terreni innevati. Tra gli elementi richiamati ci sono la rapidità di decollo e la possibilità di effettuare manovre in tempi molto contenuti.
La difesa tecnica del mezzo passa anche da un altro argomento: le dimensioni più contenute del velivolo, sostengono i responsabili, in diversi casi permetterebbero l’atterraggio in spazi ristretti dove altri elicotteri più grandi sarebbero costretti a operare esclusivamente con verricello. In questa ottica, la compattezza non verrebbe considerata un limite, ma una risorsa utile in specifici contesti di soccorso.
Viene inoltre chiarito che l’allestimento di un campo base prima di alcune operazioni di recupero non sarebbe un segnale di criticità, bensì una procedura ordinaria finalizzata ad aumentare i margini di sicurezza del volo. Alleggerire il mezzo prima di una manovra particolarmente delicata, precisano, rientrerebbe nelle pratiche normalmente adottate nel settore.
Servizio garantito e nuovi mezzi nei prossimi mesi
Un altro passaggio riguarda la continuità del servizio. Secondo quanto riferito dai due responsabili, l’affidamento in via urgente sarebbe stato disposto per evitare interruzioni dopo l’esito negativo delle procedure di gara precedenti. L’obiettivo, quindi, sarebbe stato quello di assicurare senza pause la copertura dell’elisoccorso in Abruzzo, con ricadute importanti anche per i collegamenti sanitari che coinvolgono il Teramano.
Sul fronte del volo notturno, i vertici delle basi precisano che il mezzo risulta certificato anche per questo tipo di operazioni. Eventuali ampliamenti del servizio, aggiungono, dipenderebbero però dalle scelte di programmazione regionale e dalla disponibilità delle infrastrutture a terra necessarie.
Infine, viene annunciato un ulteriore rafforzamento della flotta nei prossimi mesi, con l’arrivo di due elicotteri di categoria superiore, un AW139 e un AW169. L’indicazione fornita è quella di un potenziamento progressivo delle capacità operative delle basi regionali, in una fase che resta al centro del dibattito pubblico abruzzese.
Il tema resta particolarmente sensibile anche per i cittadini di Giulianova, della costa teramana e delle aree interne collegate ai presidi ospedalieri regionali, dove l’efficienza dei soccorsi in emergenza continua a essere considerata un aspetto decisivo per la tutela sanitaria del territorio.
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