Proseguono senza esito le ricerche di una donna di 64 anni residente all’Aquila, della quale non si hanno più notizie dal 16 agosto. La vicenda interessa anche il territorio teramano perché tra le ipotesi battute dagli investigatori c’è stato un possibile spostamento verso Alba Adriatica, località dove la donna avrebbe avuto alcuni conoscenti.
La segnalazione e gli ultimi movimenti
A far scattare l’allarme è stato il figlio, che vive con lei nel capoluogo abruzzese. Secondo quanto ricostruito finora, la 64enne sarebbe uscita volontariamente dall’abitazione dopo aver salutato il familiare, senza più fare ritorno. L’uomo avrebbe inizialmente pensato a un allontanamento temporaneo, ritenendo possibile che la madre si fosse diretta sulla costa, ad Alba Adriatica. Anche questa pista, però, non avrebbe portato a riscontri utili.
La richiesta di intervento al numero di emergenza è partita due giorni dopo la scomparsa, mentre la denuncia formale è stata presentata successivamente in Questura. Da quel momento sono stati avviati accertamenti per ricostruire con precisione le ore successive all’uscita di casa e capire se la donna si sia mossa da sola oppure se abbia incontrato qualcuno.
Le condizioni di salute e le preoccupazioni della famiglia
A rendere più delicata la situazione sono le sue condizioni fisiche. La donna, di origine slovacca, è malata da tempo e necessita di particolari attenzioni sanitarie. Si muoverebbe inoltre con una sacca per stomia, elemento che aumenta i timori dei familiari e degli inquirenti sulla possibilità che possa restare lontana da casa a lungo senza assistenza.
Chi la conosce riferisce che non sarebbe solita assentarsi per giorni senza dare notizie. Proprio questo aspetto ha spinto gli investigatori ad approfondire ogni dettaglio della sua routine e dei contatti più recenti, nel tentativo di individuare un possibile tragitto o una destinazione.
Ricerche concentrate anche nell’area dell’ospedale
Per le operazioni sono stati impiegati anche carabinieri specializzati nelle ricerche con cani molecolari, arrivati da fuori regione. Gli animali hanno lavorato partendo dagli indumenti della 64enne nell’abitazione in cui viveva, seguendo una traccia che avrebbe condotto fino alla zona dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Proprio quell’area è stata oggetto di ulteriori controlli, anche in considerazione del legame della donna con la struttura sanitaria per problemi di salute già noti.
Al momento, tuttavia, non sarebbero emersi avvistamenti certi. Le verifiche proseguono anche attraverso la raccolta di elementi su abbigliamento e possibili immagini registrate da telecamere presenti lungo il percorso. Tra i dettagli al vaglio ci sarebbero anche indicazioni non del tutto coincidenti sugli indumenti indossati al momento dell’allontanamento.
Accertamenti ancora aperti
Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Restano in corso i controlli sui contatti personali della donna e sui luoghi che potrebbe aver frequentato, compresi eventuali collegamenti con la costa teramana. Per il momento, però, da Alba Adriatica non sarebbero arrivate conferme utili alle indagini.
La scomparsa continua quindi a mantenere alta l’attenzione anche oltre i confini aquilani, vista la possibile connessione con il litorale adriatico abruzzese. Le attività di ricerca e di ricostruzione degli spostamenti vanno avanti nel tentativo di chiarire cosa sia accaduto dopo l’uscita di casa del 16 agosto.


