È fissato per oggi, nella casa circondariale di Castrogno a Teramo, un nuovo passaggio nell’inchiesta sull’omicidio di Andrea Sciorilli, il giovane di 21 anni ucciso il 19 aprile. Il padre, Antonio Sciorilli, avvocato 52enne originario di Vasto, sarà sottoposto a una valutazione psichiatrica disposta nell’ambito del procedimento giudiziario che lo vede indagato per la morte del figlio.

L’accertamento si svolgerà all’interno del carcere teramano, dove l’uomo si trova detenuto. A eseguire la visita sarà il medico Giuseppe Vecchione, professionista di Campobasso incaricato di analizzare le condizioni psichiche del 52enne e di redigere una relazione tecnica destinata agli atti dell’inchiesta.

Accertamento disposto nell’ambito dell’inchiesta

La perizia rappresenta uno degli snodi più rilevanti nella ricostruzione giudiziaria della vicenda. Gli investigatori e l’autorità giudiziaria puntano infatti a chiarire anche il quadro psicologico dell’indagato, elemento che potrà avere un peso nel prosieguo del procedimento.

Secondo quanto previsto, alla visita odierna non saranno presenti i difensori di Sciorilli, gli avvocati Massimiliano Baccalà e Alessandro Orlando. L’attività peritale sarà comunque formalizzata secondo le modalità stabilite, con l’obiettivo di fornire una valutazione specialistica sullo stato dell’uomo.

Possibili nuovi colloqui nelle prossime settimane

Non è escluso che il medico incaricato possa ritenere necessario rivedere il detenuto in un secondo momento. Ulteriori incontri potrebbero essere programmati nelle prossime settimane qualora emergesse l’esigenza di approfondire alcuni aspetti clinici o comportamentali.

I tempi per conoscere l’esito della valutazione non saranno immediati. La relazione conclusiva potrebbe essere depositata in un arco compreso tra uno e due mesi, dopo l’esame della documentazione e degli elementi raccolti nel corso dell’accertamento.

Il caso seguito anche nel Teramano

La vicenda, avvenuta a Vasto, è seguita con attenzione anche in provincia di Teramo per il coinvolgimento del carcere di Castrogno, struttura nella quale l’indagato è ristretto. Antonio Sciorilli è accusato di aver colpito a morte il figlio Andrea con tre fendenti d’ascia, episodio che ha profondamente scosso la comunità vastese e l’opinione pubblica abruzzese.

La perizia psichiatrica non definirà da sola l’intero quadro processuale, ma potrà fornire indicazioni importanti sulla condizione dell’uomo al momento dei fatti e sulla sua attuale situazione. Per questo l’accertamento odierno viene considerato un passaggio di rilievo nella fase investigativa e giudiziaria ancora in corso.