Provvedimento del Questore di Teramo nei confronti di Jacopo Borra, giocatore della Pallacanestro Ruvo di Puglia, dopo quanto accaduto al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi durante la sfida con la Liofilchem Roseto. Al cestista è stato notificato un Daspo della durata di un anno, misura che gli impedirà l’accesso agli impianti sportivi in occasione di manifestazioni di basket sul territorio nazionale.
La decisione arriva a seguito dell’episodio avvenuto il 22 maggio scorso, nel corso di gara 3 dei playout di Serie A2 tra la formazione rosetana e il club pugliese. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, Borra avrebbe colpito con più pugni al volto Aristide Landi, atleta della Liofilchem Roseto, dopo una fase di gioco che aveva portato quest’ultimo a finire a terra.
Il provvedimento emesso dalla Questura di Teramo
Il Daspo è stato disposto dal Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, e riguarda l’accesso a tutti gli impianti sportivi italiani nei quali si disputano incontri di pallacanestro. Il divieto comprende le competizioni dei campionati di Serie A, Serie B, categorie dilettantistiche e tutte le altre manifestazioni riconducibili al basket.
La misura si estende anche alle partite amichevoli e agli incontri della Nazionale. Per un anno, dunque, il giocatore non potrà entrare negli impianti interessati da eventi cestistici ufficiali o comunque organizzati nell’ambito dell’attività sportiva riconosciuta.
L’episodio durante Liofilchem Roseto-Ruvo di Puglia
La partita del 22 maggio al PalaMaggetti era una gara particolarmente delicata per il percorso playout di Serie A2. Nel corso dell’incontro, dopo un contatto di gioco, Landi era caduto sul parquet. In quel frangente, secondo la ricostruzione alla base del provvedimento, Borra lo avrebbe raggiunto e colpito ripetutamente al volto.
Le conseguenze fisiche per il giocatore della Liofilchem Roseto sono state certificate con lesioni giudicate guaribili in dodici giorni. L’episodio aveva interrotto il clima sportivo della gara e aveva provocato una reazione immediata anche sugli spalti, dove la tifoseria locale aveva manifestato forte contestazione per quanto appena avvenuto in campo.
Tensione al PalaMaggetti e intervento delle forze dell’ordine
Oltre al rilievo disciplinare e sportivo, l’accaduto è stato valutato anche sotto il profilo dell’ordine pubblico. Le proteste seguite all’azione contestata avevano infatti creato momenti di tensione all’interno del palazzetto rosetano, rendendo necessario il controllo della situazione da parte delle forze di polizia presenti per il servizio di sicurezza.
Il PalaMaggetti, impianto di riferimento per il basket rosetano e punto di ritrovo per tanti appassionati della costa teramana, era gremito per una partita dal peso significativo. Proprio il contesto agonistico e la reazione del pubblico hanno contribuito alla valutazione complessiva dell’episodio da parte delle autorità competenti.
Una misura legata alla sicurezza negli eventi sportivi
Il Daspo, acronimo di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, viene adottato per prevenire comportamenti ritenuti pericolosi o incompatibili con la sicurezza degli eventi. In questo caso il provvedimento riguarda un atleta e non un tifoso, circostanza che sottolinea la gravità attribuita all’episodio avvenuto sul parquet.
La vicenda resta legata a una delle partite più discusse della stagione della Liofilchem Roseto, seguita con attenzione non solo in città ma anche nel resto della provincia di Teramo, dove il basket rappresenta una componente importante della vita sportiva locale.

Giulianova.it è un progetto editoriale locale curato da Genesi.it, web agency attiva dal 1996 nei servizi web, SEO, sviluppo digitale e visibilità online, anche nei sistemi di ricerca basati su intelligenza artificiale. La competenza maturata dal team è documentata dalle recensioni e video testimonianze dei clienti Genesi, feedback concreti sui servizi realmente forniti.


