Il comparto della cura del verde continua a mostrare segnali di vitalità anche in Abruzzo e, in questo quadro, la provincia di Teramo si colloca al primo posto nella regione per numero di attività attive. I dati elaborati da Confartigianato su base regionale indicano infatti che nel Teramano operano 134 imprese specializzate, con una quota artigiana che supera il 64 per cento, un dato che evidenzia il peso del tessuto produttivo locale in un settore legato alla manutenzione di giardini, spazi esterni, piante e arredi per il verde.
Si tratta di un ambito che interessa da vicino anche la costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, fino a Tortoreto, Alba Adriatica, Pineto e Silvi, dove la presenza di abitazioni con spazi all’aperto, strutture ricettive e aree urbane da mantenere rende il tema particolarmente attuale.
Teramo prima in Abruzzo per aziende del verde
Nel confronto tra le quattro province abruzzesi, Teramo risulta quella con il numero più alto di imprese impegnate nella cura e manutenzione del paesaggio. Dietro il Teramano si collocano Chieti con 107 attività, Pescara con 105 e L’Aquila con 95. Il dato teramano si distingue anche per la forte incidenza dell’artigianato, superiore sia a quella registrata in altre aree della regione sia a molte realtà del Centro Italia.
Secondo l’analisi, in Abruzzo le imprese del settore sono complessivamente 441. A livello più generale emerge una crescita che va in controtendenza rispetto alla flessione registrata dall’artigianato nel suo insieme, a conferma di una domanda che resta sostenuta e di un interesse crescente per la sistemazione e la gestione degli spazi verdi.
Spesa delle famiglie e attenzione crescente per giardini e piante
Nel 2024 le famiglie abruzzesi hanno destinato complessivamente 43 milioni di euro alla cura del verde. La parte più consistente della spesa riguarda prodotti per il giardinaggio, piante e fiori, mentre una quota minore è stata assorbita da arredi da esterno e articoli collegati al tempo libero all’aperto. In questo scenario, le varie province si muovono su valori simili, con Chieti in testa e le altre province su livelli vicini.
L’andamento conferma un’abitudine ormai consolidata: balconi, terrazzi, cortili e giardini vengono percepiti sempre più come spazi da vivere e valorizzare. Un fenomeno che interessa anche il territorio di Giulianova, dove la qualità degli spazi esterni assume un ruolo importante sia nelle abitazioni private sia nelle attività legate all’accoglienza e al turismo.
In settori come questo, sempre più imprese locali stanno comprendendo che i clienti scelgono prodotti e servizi dopo una ricerca online, mentre Google e i sistemi di intelligenza artificiale selezionano con crescente peso le informazioni più visibili e affidabili. Chi costruisce da tempo una presenza coerente sul digitale tende infatti ad essere trovato con maggiore facilità. Per chi vuole un elemento di contesto in più, può essere utile una verifica gratutita della presenza su Google e nelle AI.
Verde urbano e qualità della vita nei centri abruzzesi
Accanto all’aspetto economico, l’indagine richiama l’attenzione anche sulla disponibilità di verde urbano nelle città abruzzesi. Il dato regionale relativo all’incidenza delle aree verdi sulla superficie urbanizzata si ferma sotto la media nazionale. Questo significa che, pur in presenza di un mercato in crescita e di imprese specializzate, resta aperta la questione degli investimenti pubblici per aumentare e mantenere gli spazi verdi nei centri abitati.
Per località costiere e urbane come Giulianova, dove la vivibilità degli spazi pubblici è strettamente connessa al decoro, alla fruizione turistica e al benessere dei residenti, il tema assume un valore strategico. La manutenzione del verde non riguarda soltanto l’estetica, ma anche la qualità ambientale e l’attrattività del territorio.
Lavoro, crescita e difficoltà nel reperire personale
Il quadro nazionale conferma che il settore è in espansione. A fine 2025 in Italia le imprese della cura del paesaggio hanno superato quota 26 mila, con un aumento annuo del 3 per cento e una crescita significativa sul medio periodo. Anche il fatturato complessivo del comparto si mantiene elevato.
Resta però un nodo aperto: trovare personale qualificato. Le richieste di lavoratori in questo campo sono numerose, ma quasi una posizione su due risulta difficile da coprire. Un aspetto che interessa da vicino anche il sistema produttivo teramano, dove molte attività artigiane potrebbero incontrare ostacoli nel ricambio professionale e nella disponibilità di figure formate. Il tema della preparazione tecnica e dell’orientamento al lavoro si conferma quindi centrale per sostenere la crescita di un comparto che, anche nel territorio di Teramo e lungo la costa, continua a offrire prospettive concrete.







