Si ferma subito il cammino del Pescara in Coppa Italia di Serie C. All’Adriatico la formazione biancazzurra viene superata di misura dalla Sambenedettese, che chiude il confronto sull’1-0 e conquista l’accesso al turno successivo. Una notizia che interessa anche gli appassionati di calcio della costa teramana e di Giulianova, da sempre attenti alle vicende delle squadre abruzzesi impegnate nei tornei nazionali.
A decidere la sfida è stato un episodio nel primo tempo, in una gara rimasta a lungo bloccata e con poche occasioni nitide. Il Pescara ha provato a reagire soprattutto nella ripresa, aumentando pressione e ritmo, ma senza riuscire a trovare il gol del pareggio.
Decisivo un episodio nel primo tempo
La partita era cominciata con grande equilibrio e senza particolari squilli da una parte o dall’altra. Dopo una prima fase di studio, la Sambenedettese si è resa pericolosa intorno alla mezz’ora approfittando di una situazione favorevole nell’area pescarese. Poco dopo è arrivato l’affondo che ha cambiato il volto dell’incontro: da un pallone perso in mezzo al campo è nata la ripartenza ospite conclusa da Nicoli, favorito anche da una deviazione che ha messo fuori causa Saio.
Il vantaggio marchigiano ha premiato la maggiore concretezza della Samb in un primo tempo avaro di emozioni. Il Pescara ha tentato una replica prima dell’intervallo con una conclusione dalla distanza di Guccione, terminata di poco sul fondo, ma senza riuscire a riequilibrare il risultato.
Ripresa in spinta, ma il pari non arriva
Nella seconda parte di gara i biancazzurri hanno mostrato un atteggiamento più aggressivo. In avvio sono arrivate proteste per un possibile tocco di mano in area su una giocata offensiva del Pescara, ma il direttore di gara ha lasciato correre. Da quel momento la squadra di casa ha spinto con maggiore continuità, costruendo le occasioni migliori dell’incontro.
La chance più clamorosa è arrivata con Merola, che ha colpito la traversa a portiere battuto. Poi ancora Letizia, tra i più attivi nel forcing finale, ha impegnato Krapikas in almeno due circostanze, mentre un’altra opportunità importante è stata sprecata dallo stesso Merola in corsa nel cuore dell’area.
Nonostante la pressione crescente, il Pescara non è riuscito a trovare il varco giusto. La Sambenedettese ha difeso con ordine, ha spezzato il ritmo con alcuni cambi nella seconda metà della ripresa e ha conservato il vantaggio fino al fischio finale.
Le scelte iniziali e le assenze
Tra i biancazzurri, Buscè ha schierato Saio tra i pali con una linea difensiva formata da Donati, Capellini, Pellacani e Letizia. A centrocampo spazio a Valzania, Guccione e Meazzi, mentre in attacco il tridente iniziale era composto da Merola, Ferraris e Vitali. In panchina anche il nuovo innesto Motta, esterno sinistro arrivato dall’Inter Under 23.
Non erano invece a disposizione Erradi, Di Nardo e gli ultimi arrivati Altare ed Eletu. Sul fronte Sambenedettese, Boscaglia ha dovuto fare a meno dello squalificato Plicco e dell’infortunato Tunjov.
Nel corso della gara il Pescara ha inserito forze fresche per aumentare il peso offensivo, ma la manovra, pur più vivace rispetto al primo tempo, non è bastata a cambiare il punteggio. Da segnalare anche l’espulsione del tecnico Toscano per proteste durante la ripresa.
Sambenedettese avanti, Pescara fuori
Il risultato finale premia dunque la squadra rossoblù, capace di colpire nel momento giusto e di resistere al ritorno degli avversari. Per il Pescara si tratta di un’uscita anticipata dalla competizione, con indicazioni contrastanti: da una parte le difficoltà emerse nella prima frazione, dall’altra una reazione più convincente nella ripresa, però priva di concretezza sotto porta.
La Sambenedettese prosegue così il suo percorso in Coppa Italia e nel prossimo turno affronterà in trasferta la vincente della sfida tra Foggia e Altamura. Per il Pescara, invece, l’attenzione si sposta ora sui prossimi impegni stagionali.

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