Diciannove persone denunciate, un arresto eseguito nel capoluogo e sequestri di droga e oggetti potenzialmente offensivi. È il bilancio riferito alla provincia di Teramo nell’ambito di una più ampia attività della Polizia di Stato condotta su scala nazionale per contrastare reati legati agli stupefacenti, alla disponibilità illegale di armi e agli episodi di violenza nei contesti urbani più esposti.

Nel Teramano l’intervento è stato portato avanti dalla Squadra Mobile, con controlli mirati dopo una fase di analisi investigativa su persone e luoghi ritenuti di interesse. L’attività ha riguardato anche il monitoraggio di contenuti e relazioni sui social network, utilizzato dagli investigatori per orientare verifiche e accertamenti sul territorio.

Verifiche nel Teramano e oltre 1.600 persone identificate

Nel corso dei servizi eseguiti in provincia sono state identificate più di 1.600 persone. Le pattuglie hanno effettuato controlli e perquisizioni in diversi punti ritenuti sensibili, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e intercettare condotte illecite prima che potessero degenerare.

Le denunce, complessivamente 19, riguardano ipotesi di reato differenti: dai reati contro il patrimonio a quelli contro la persona, fino a contestazioni in materia di immigrazione irregolare, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di armi o strumenti atti a offendere. Durante le verifiche sono stati sequestrati un coltello, una mazza e alcune quantità di sostanze stupefacenti.

Gli stupefacenti rinvenuti, secondo quanto emerso, comprendono hashish, marijuana, cocaina ed eroina. In alcuni casi la contestazione ha riguardato la detenzione per uso personale, con le conseguenze amministrative previste dalla normativa.

Arrestato un sessantenne rintracciato in una struttura ricettiva

Tra gli interventi più rilevanti eseguiti dalla Squadra Mobile di Teramo figura l’arresto di un cittadino italiano di circa sessant’anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione legato a condanne definitive per diversi reati, tra cui tentato omicidio, lesioni, violenza privata e delitti contro il patrimonio.

Il sessantenne è stato individuato all’interno di una struttura ricettiva del capoluogo teramano. Dopo le formalità di rito, dovrà scontare una pena residua di circa sette anni. L’esecuzione del provvedimento rientra nel quadro dei controlli rafforzati disposti anche nel territorio provinciale.

Operazione nazionale contro droga, armi e violenza urbana

L’attività svolta in provincia di Teramo si inserisce in un’operazione coordinata a livello centrale dal Servizio Centrale Operativo e condotta dalle Squadre Mobili in numerose province italiane. Ai servizi hanno partecipato anche equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e personale di altri uffici delle Questure.

Su scala nazionale, secondo i dati diffusi, sono state identificate 297.071 persone, tra cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati in aree cittadine considerate più esposte, nei pressi di locali notturni e in zone dove le forze dell’ordine registrano un maggior rischio di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

Il bilancio complessivo parla di 1.335 arresti, tra cui 31 minorenni, e di 2.358 denunce a piede libero, con 142 minori segnalati. Sono stati inoltre sequestrati circa 430 chili di droga: 48 chili di cocaina, 379 chili di cannabinoidi e 7 chili di eroina.

Sequestrate armi da fuoco e numerosi strumenti offensivi

Particolare attenzione è stata riservata anche al possesso di armi. A livello nazionale gli agenti hanno sequestrato 111 armi da fuoco, comprese armi lunghe, armi da guerra, munizionamento e un giubbotto antiproiettile. Tra i materiali rinvenuti figura anche un fucile d’assalto Colt Ar15.

Un ulteriore filone dell’operazione ha riguardato le cosiddette armi bianche e gli oggetti utilizzabili per offendere. Ne sono stati recuperati 250, tra taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette. Un fronte ritenuto particolarmente delicato dagli investigatori, soprattutto in relazione ai contesti giovanili e alla prevenzione di episodi violenti.

Per Giulianova, la costa teramana e l’intera provincia, l’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sui fenomeni di spaccio, microcriminalità e disponibilità di armi o strumenti offensivi, con controlli destinati a incidere sia sulle aree urbane sia sui luoghi di aggregazione maggiormente frequentati.