Va avanti anche oggi l’intervento nell’area industriale di Piane Mavone, a Colledara, dove un incendio ha colpito un deposito della ditta dolciaria Lazzaroni. Le squadre dei vigili del fuoco stanno proseguendo con le operazioni necessarie per domare ogni focolaio residuo e rendere sicuro l’intero perimetro interessato dal rogo.
La notizia segue con attenzione anche nel Teramano, compresa la costa e centri come Giulianova, per le possibili ricadute sulla viabilità dei mezzi di soccorso e per l’impatto che un episodio di questo tipo ha sul sistema produttivo provinciale.
Mezzi speciali in azione a Piane Mavone
Nel corso della giornata sono stati impiegati rinforzi e attrezzature specialistiche a supporto del dispositivo già attivo da ieri. Da L’Aquila sono arrivati due mezzi pesanti del nucleo Gos dei vigili del fuoco: una pala gommata e un escavatore. Il loro utilizzo serve a rimuovere parti delle murature esterne e il materiale crollato all’interno dell’area danneggiata.
Questa fase è considerata decisiva per consentire un accesso più efficace ai punti ancora critici e permettere di intervenire in una zona resa complessa dalle conseguenze dell’incendio e dal rischio strutturale del fabbricato.
Robot antincendio per operare nelle zone più a rischio
Tra le apparecchiature impiegate c’è anche un robot antincendio arrivato dal comando di Roma. Il mezzo è dotato di una turbina capace di lanciare acqua nebulizzata a distanza, una soluzione utile soprattutto dove la presenza diretta degli operatori potrebbe risultare pericolosa.
Il sistema viene utilizzato per abbassare la temperatura e controllare i punti ancora attivi nelle porzioni dell’edificio in cui restano possibili cedimenti. L’obiettivo è procedere con lo spegnimento in condizioni di maggiore sicurezza, limitando l’esposizione delle squadre nelle aree più instabili.
Circa venti operatori impegnati nelle operazioni
Sul posto stanno lavorando all’incirca venti unità provenienti da diversi comandi dei vigili del fuoco. Il dispositivo resterà attivo fino a quando l’incendio non sarà completamente estinto e l’intera zona non verrà dichiarata in sicurezza.
Le attività non riguardano soltanto l’eliminazione delle fiamme residue, ma anche la bonifica dello scenario e la verifica delle condizioni del capannone colpito. Un lavoro che richiede tempo, coordinamento e l’uso di mezzi non ordinari.
Attenzione alta in provincia di Teramo
L’intervento di Colledara resta uno dei principali fronti di emergenza seguiti in queste ore nel territorio teramano. In attesa del completamento della messa in sicurezza, l’area continua a essere presidiata dai soccorritori, con monitoraggi costanti sull’evoluzione dei focolai e sulla stabilità delle strutture coinvolte.
Ulteriori aggiornamenti sono attesi al termine delle operazioni tecniche ancora in corso.


