Si riaccende l’attenzione sulla situazione interna della casa circondariale di Castrogno, a Teramo, dopo un sopralluogo svolto dal sindacato USPP insieme alla rappresentanza territoriale. Al centro della verifica, l’organizzazione del lavoro e la gestione del personale, temi che secondo il sindacato richiedono un passaggio immediato di confronto con l’amministrazione penitenziaria.
Dalla visita effettuata nella struttura teramana, l’organizzazione sindacale riferisce di aver raccolto elementi e segnalazioni che descrivono un quadro con diverse difficoltà operative. L’USPP sottolinea la necessità di affrontare in modo concreto le criticità emerse, con particolare attenzione al rispetto delle relazioni sindacali e a un utilizzo del personale ritenuto coerente con i compiti e con le esigenze del servizio.
Le questioni aperte nella struttura di Teramo
Il nodo principale riguarda l’assetto organizzativo all’interno del carcere di Castrogno. Secondo il sindacato, le problematiche osservate non possono essere liquidate come aspetti marginali, ma richiedono un’analisi puntuale. Tra i temi richiamati ci sono la distribuzione delle risorse umane, l’impiego degli operatori e la necessità di garantire modalità di lavoro più chiare e condivise.
L’USPP evidenzia inoltre l’importanza di un corretto rapporto tra direzione e sigle sindacali, ritenendo essenziale che ogni scelta organizzativa venga inserita in un quadro di relazioni trasparenti e rispettose dei ruoli. Un passaggio che, secondo il sindacato, diventa ancora più importante in una realtà complessa come quella penitenziaria, dove la tenuta del servizio dipende anche dall’equilibrio interno tra carichi di lavoro, sicurezza e turnazioni.
La richiesta di un confronto con l’amministrazione
Alla luce di quanto emerso durante la visita, l’organizzazione sindacale sollecita l’apertura di un confronto definito serio e operativo. L’obiettivo indicato è quello di arrivare a soluzioni praticabili, senza rinviare questioni che incidono sull’attività quotidiana del personale in servizio nella struttura di Teramo.
Il sindacato punta in particolare a una verifica delle modalità con cui vengono assegnati compiti e turni, chiedendo che l’impiego del personale avvenga nel rispetto delle regole e delle funzioni previste. Una posizione che riporta al centro un tema spesso sentito anche nel territorio teramano: le condizioni di lavoro negli uffici e nei presidi pubblici che svolgono servizi delicati.
Un tema che riguarda anche il territorio teramano
La situazione del carcere di Castrogno ha inevitabilmente una ricaduta che supera i confini della struttura. La casa circondariale rappresenta infatti un presidio importante per Teramo e per l’intera provincia, con riflessi sull’organizzazione della polizia penitenziaria e sul funzionamento complessivo del sistema locale.
Per questo motivo, la richiesta avanzata dall’USPP viene letta anche come un invito a non sottovalutare le condizioni operative all’interno dell’istituto. In attesa di eventuali risposte da parte dell’amministrazione competente, resta sul tavolo la necessità di affrontare le criticità segnalate e di definire un percorso di confronto in grado di incidere in modo effettivo sull’organizzazione del lavoro a Castrogno.

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