Castelli ha scelto il suo nuovo sindaco. Al termine dello scrutinio, Paolo Tancredi è risultato eletto alla guida del Comune dell’entroterra teramano, uno dei centri simbolo della tradizione ceramica abruzzese e punto di riferimento per l’area montana della provincia di Teramo.

Il risultato amministrativo interessa da vicino anche i lettori della costa, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, perché conferma il peso dei piccoli Comuni nelle dinamiche politiche e istituzionali del territorio teramano. Le amministrazioni locali dell’entroterra, infatti, sono spesso coinvolte in temi condivisi con la fascia adriatica: servizi, viabilità, turismo, promozione culturale e gestione delle aree interne.

La lista di Tancredi davanti alle altre formazioni

Secondo i dati disponibili, la lista Insieme Per Castelli, collegata al candidato sindaco Paolo Tancredi, ha ottenuto 319 voti, pari al 46,30 per cento. Un risultato che ha consentito a Tancredi di conquistare la carica di primo cittadino.

La competizione elettorale nel Comune di Castelli si è sviluppata con tre liste in campo. Il dato della lista vincente, pur non raggiungendo la maggioranza assoluta dei voti espressi, è stato sufficiente a prevalere sulle altre candidature in corsa e ad aprire una nuova fase amministrativa per il paese.

Le preferenze nella squadra Insieme Per Castelli

Nel gruppo che sosteneva Tancredi, il maggior numero di preferenze è andato a Vincenzo Di Simone, che ha raccolto 60 voti personali. A seguire Claudio Di Fabio con 43 preferenze.

Tra gli altri candidati della stessa lista figurano Antonio Censasorte e Dante De Vincetiis, entrambi con 35 preferenze. Lorenzo Marroni ha ottenuto 34 voti, mentre Romina Menei ha raggiunto quota 28. Si tratta dei primi riferimenti numerici emersi per la formazione collegata al sindaco eletto.

Il quadro delle preferenze consente di leggere anche il grado di radicamento dei singoli candidati all’interno della comunità castellana. Nei piccoli Comuni, infatti, il voto amministrativo resta fortemente legato al rapporto diretto tra cittadini, candidati e territorio.

Un Comune strategico per l’entroterra teramano

Castelli rappresenta una realtà di dimensioni contenute, ma con un’identità culturale molto riconoscibile. La ceramica artistica, la vicinanza al Gran Sasso e il rapporto con il turismo lento rendono il borgo un tassello importante nella promozione dell’entroterra della provincia di Teramo.

La nuova amministrazione sarà chiamata a confrontarsi con questioni comuni a molti centri interni: mantenimento dei servizi essenziali, sostegno alle attività locali, valorizzazione del patrimonio storico e artigianale, collegamenti con i Comuni vicini e capacità di intercettare opportunità per lo sviluppo del territorio.

Il voto di Castelli si inserisce quindi in un contesto più ampio, che riguarda l’equilibrio tra costa e aree interne. Per Giulianova e per gli altri centri della fascia adriatica, seguire l’evoluzione amministrativa dei Comuni dell’entroterra significa osservare da vicino una parte fondamentale della provincia teramana.

Attesa per il quadro completo del Consiglio comunale

Con l’elezione del sindaco, l’attenzione si sposta ora sulla composizione definitiva del Consiglio comunale e sull’assetto della futura squadra amministrativa. I dati sulle preferenze rappresentano il primo passaggio per definire gli equilibri interni e il ruolo dei candidati che hanno sostenuto la lista risultata vincente.

Nei prossimi giorni saranno formalizzati gli adempimenti successivi al voto, con l’insediamento degli organismi comunali e l’avvio dell’attività amministrativa guidata da Paolo Tancredi.

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