A Campli si accende il confronto politico sulla gestione dei fondi del PNRR. Al centro della discussione ci sono le osservazioni mosse dal deputato Luciano D’Alfonso sui presunti ritardi del Comune nella fase di monitoraggio e rendicontazione di alcuni interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale complementare.

La risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. Il sindaco Federico Agostinelli e l’assessore con delega al PNRR Pietro Quaresimale hanno respinto le accuse, sostenendo che le contestazioni nascano da una lettura non corretta delle procedure previste per una parte dei finanziamenti, in particolare quelli collegati alla digitalizzazione.

Il nodo dei portali di monitoraggio

Secondo quanto chiarito dagli amministratori, la polemica riguarderebbe l’assenza di alcuni dati sulla piattaforma ReGiS, il sistema utilizzato per seguire l’avanzamento di molti progetti PNRR. Il Comune di Campli precisa però che non tutti gli interventi seguono questo stesso canale operativo.

Per i fondi a importo fisso destinati alla trasformazione digitale, spiegano sindaco e assessore, la gestione non avviene infatti tramite ReGiS ma attraverso il portale PA Digitale, con procedure differenti rispetto a quelle utilizzate per altre opere pubbliche. Da qui, secondo l’ente, sarebbe nato un equivoco che ha alimentato lo scontro istituzionale.

La replica dell’amministrazione comunale

Agostinelli e Quaresimale sostengono che il parlamentare sarebbe stato indirizzato da informazioni inesatte provenienti dall’opposizione consiliare locale. Nella loro presa di posizione parlano di ricostruzioni fuorvianti e ribadiscono che non esisterebbero le inadempienze segnalate sul fronte del monitoraggio dei progetti digitali.

La linea del Comune è dunque quella di distinguere con precisione i diversi strumenti amministrativi previsti per i finanziamenti PNRR. Un passaggio tecnico che, nella lettura dell’amministrazione, sarebbe stato trascurato nel dibattito pubblico di queste ore, generando una contestazione ritenuta infondata.

L’asilo nido di Pagannoni tra le opere rivendicate

Nel rispondere alle critiche, l’amministrazione ha richiamato anche lo stato di avanzamento di uno degli interventi considerati più significativi sul territorio comunale: il nuovo asilo nido di Pagannoni, realizzato con risorse del PNRR. Il cantiere, avviato nell’ottobre 2025, viene indicato dal Comune come esempio del rispetto del cronoprogramma.

Il completamento dell’opera è previsto entro settembre 2026, mentre la rendicontazione finale dovrebbe chiudersi a novembre dello stesso anno. Per il Comune, questi tempi confermerebbero la regolarità del percorso amministrativo e la capacità dell’ente di portare avanti gli interventi finanziati senza scostamenti rispetto alle scadenze fissate.

Invito al confronto diretto

Nella parte conclusiva della replica, sindaco e assessore hanno rivolto un invito al deputato D’Alfonso a partecipare all’inaugurazione del nuovo asilo nido, così da verificare direttamente il lavoro svolto. Un gesto che arriva al termine di un botta e risposta dai toni netti, destinato probabilmente a lasciare spazio ad altri chiarimenti sul tema dei fondi nazionali anche nel Teramano.

La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sul tema del controllo dei progetti PNRR nei Comuni della provincia di Teramo, un aspetto che continua a suscitare interesse anche per le ricadute concrete sui servizi e sulle opere pubbliche attese dai cittadini.

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