Passi avanti per la tutela della Riserva del Borsacchio, area di grande valore ambientale sulla costa teramana a pochi chilometri da Giulianova. Nelle scorse ore si è tenuto un confronto tra il sindaco di Roseto degli Abruzzi Mario Nugnes, i tecnici comunali e una delegazione della Conferenza provinciale per l’Ambiente. Al centro dell’incontro, la protezione del sistema dunale, le misure a difesa del fratino nel periodo della nidificazione e la necessità di definire una gestione ordinata dell’area protetta.

Secondo quanto riferito dalla Provincia di Teramo, il Comune avrebbe accolto le richieste avanzate durante il tavolo, impegnandosi ad avviare nei prossimi giorni i primi atti e gli interventi ritenuti necessari. Un esito che viene letto come un’accelerazione su un tema particolarmente sentito lungo il litorale nord della provincia.

Riserva del Borsacchio, focus su dune e fratino

L’incontro è stato organizzato in tempi stretti, entro due giorni dalla richiesta, proprio per affrontare questioni considerate urgenti. La priorità indicata riguarda la salvaguardia delle dune costiere della Riserva del Borsacchio, habitat delicato e soggetto a forte pressione, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione più frequentata.

Altro punto affrontato è quello della tutela del fratino, specie simbolo delle spiagge naturali dell’Adriatico, che nidifica a terra e risulta particolarmente vulnerabile al disturbo umano. La discussione ha riguardato quindi misure di protezione e controllo compatibili con la conservazione dell’ecosistema e con la fruizione dell’area.

Roseto verso una gestione temporanea della Riserva

In attesa che la Regione Abruzzo approvi il Piano di Assetto Naturalistico, il Comune di Roseto dovrebbe procedere con strumenti transitori. Tra questi è previsto un atto di indirizzo della giunta per attivare l’albo delle guide del Borsacchio, passaggio ritenuto utile per regolamentare l’accompagnamento e la fruizione del sito.

È inoltre in preparazione un programma temporaneo di gestione, descritto come progetto pilota, che dovrebbe coinvolgere una rete di associazioni convenzionate con il supporto delle guardie ambientali. A queste realtà verrebbero affidati compiti legati alla tutela e alla conservazione, al rispetto delle misure di salvaguardia e alla gestione ordinaria dell’accesso e delle attività consentite nella Riserva.

Si tratta di una fase ponte, in attesa del quadro definitivo regionale, ma che punta comunque a rafforzare da subito il presidio su una delle aree naturalistiche più sensibili della costa teramana.

Provincia di Teramo e Regione Abruzzo sul perimetro originario

Nel confronto è emerso anche il tema della perimetrazione della Riserva del Borsacchio. La Conferenza provinciale per l’Ambiente ha annunciato l’intenzione di sollecitare la Regione Abruzzo affinché venga ripristinato il perimetro originario dell’area protetta e venga approvato il PAN. Il riferimento è a una nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che richiama la necessità di assicurare le misure di salvaguardia sull’intera estensione iniziale della Riserva.

Su questo fronte è previsto anche un confronto con il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, con l’obiettivo di sostenere il percorso istituzionale verso una definizione più stabile delle regole di tutela.

Costa teramana, un tema che interessa anche l’area di Giulianova

La vicenda del Borsacchio riguarda direttamente Roseto, ma ha riflessi più ampi su tutto il tratto costiero teramano, compresa l’area di Giulianova, dove il tema della difesa ambientale e dell’equilibrio tra turismo e conservazione è sempre più centrale. La corretta gestione di habitat come dune e spiagge naturali rappresenta infatti una questione strategica per l’intero litorale.

La presidente della Conferenza provinciale per l’Ambiente, Luciana Del Grande, ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto, sottolineando l’importanza di arrivare a una gestione regolamentata della Riserva, capace di coniugare rispetto delle regole e difesa di un patrimonio naturale fragile. Il prossimo passaggio sarà ora tradurre gli impegni assunti in provvedimenti concreti.