Nuova fase organizzativa per l’associazione dei Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise. A Pescara è stato ufficializzato il direttivo interregionale che avrà il compito di mettere in rete amministrazioni locali, realtà associative e comunità dei centri storici certificati, con l’obiettivo di rafforzare promozione, identità territoriali e strumenti utili alla crescita dei piccoli comuni.

Alla guida del nuovo organismo c’è Antonio Di Marco, indicato come presidente di un percorso che punta a rendere più stabile il dialogo tra i territori delle due regioni. L’intenzione emersa durante la presentazione è quella di costruire un coordinamento capace di sostenere iniziative comuni e di migliorare la qualità dell’offerta culturale e turistica dei borghi.

Rete tra borghi e territori di Abruzzo e Molise

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la volontà di superare i confini amministrativi per lavorare su obiettivi condivisi. Il nuovo assetto, nelle intenzioni dei promotori, dovrà favorire una collaborazione continua tra i comuni aderenti, valorizzando le specificità locali e rafforzando il senso di appartenenza a una rete più ampia.

Un tema che interessa anche il territorio teramano, dove il richiamo dei centri storici e dei piccoli comuni rappresenta una leva importante per il turismo di qualità, in collegamento con la costa teramana e con località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Alba Adriatica e Pineto. La valorizzazione dei borghi interni, infatti, può contribuire ad ampliare l’offerta dell’intera area abruzzese, creando percorsi tra mare, colline e patrimonio culturale.

Il nuovo direttivo e il ruolo di Antonio Di Marco

Antonio Di Marco ha indicato come priorità la costruzione di una regia comune tra associazione, enti locali e comunità residenti. L’obiettivo dichiarato è promuovere i borghi non solo come mete turistiche, ma come luoghi in cui identità, tradizioni e qualità urbana possano trasformarsi in opportunità concrete di sviluppo.

Durante la presentazione sono intervenuti anche alcuni amministratori locali dei comuni aderenti. Giovanni Mastrogiovanni, sindaco di Scanno, ha richiamato il valore di un’appartenenza che unisce realtà diverse. Fabio Caravaggio, sindaco di Rocca San Giovanni, ha sottolineato l’importanza del lavoro comune e il contributo che possono offrire anche i borghi affacciati sulla costa. Mario Giannantonio, sindaco di Anversa degli Abruzzi, ha rimarcato il peso dell’associazione nella promozione congiunta di cultura e turismo, citando esperienze di collaborazione già avviate in altri contesti regionali. Alba Castorani, sindaco di Pettorano sul Gizio, ha invece richiamato il legame tra identità locale, produzioni tipiche e patrimonio ambientale.

Comitato legislativo per sostenere i comuni certificati

Tra le novità annunciate c’è l’istituzione di un Comitato legislativo, affidato alla presidenza di Fabio Caravaggio. Il nuovo organismo dovrà lavorare a proposte normative e strumenti operativi destinati ai borghi riconosciuti dall’associazione.

Si tratta di un passaggio considerato centrale perché punta a dare ai comuni un supporto più strutturato sul piano amministrativo e programmatorio. Tra i temi affrontati anche la necessità di arrivare a una legge regionale di riferimento, ritenuta utile per consolidare le attività di promozione e accompagnare le amministrazioni nella gestione dei progetti dedicati ai centri storici.

Promozione turistica e sviluppo per i piccoli comuni

Il percorso avviato dal nuovo direttivo guarda a una promozione integrata capace di unire patrimonio culturale, paesaggio, enogastronomia e tradizioni. Una prospettiva che può avere ricadute anche per i flussi turistici che interessano la provincia di Teramo, dove il collegamento tra aree costiere e borghi dell’entroterra è sempre più strategico.

L’idea è quella di rafforzare la rete dei borghi di Abruzzo e Molise rendendola più riconoscibile anche fuori dai confini regionali. In questo quadro la collaborazione tra istituzioni e territori viene indicata come il punto di partenza per creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e dare maggiore visibilità alle eccellenze locali.