Si rinnova la governance dell’associazione I Borghi più belli d’Italia per Abruzzo e Molise, realtà che riunisce i comuni insigniti del riconoscimento e che punta a rafforzare il lavoro congiunto sulla promozione dei centri storici e del patrimonio locale. Alla guida del nuovo organismo interregionale è stato indicato Antonio Di Marco.

Il nuovo assetto è stato presentato nelle ultime ore e coinvolge dieci componenti, scelti tra sindaci e assessori dei territori certificati. L’obiettivo dichiarato è consolidare la collaborazione tra i comuni aderenti e costruire un percorso condiviso per la valorizzazione turistica, culturale e identitaria dei borghi.

Un coordinamento per la promozione dei borghi

Il direttivo appena insediato avrà il compito di coordinare le attività dell’associazione nelle due regioni, mettendo in rete esperienze amministrative e progetti legati alla tutela dei centri storici. Tra le priorità indicate c’è il rafforzamento di una strategia comune capace di rendere più visibile l’offerta dei piccoli comuni, spesso custodi di tradizioni, architetture storiche e percorsi legati all’enogastronomia.

La nuova squadra nasce con l’intento di dare continuità al lavoro già avviato negli anni passati, ma anche di intensificare il dialogo tra le amministrazioni locali coinvolte. Il tema della promozione integrata resta centrale, soprattutto in una fase in cui i borghi vengono considerati una leva importante per attrarre visitatori e generare ricadute economiche diffuse.

Abruzzo, turismo nei centri storici e valorizzazione del territorio

Per l’Abruzzo, il rilancio della rete dei borghi rappresenta un tassello strategico all’interno delle politiche di sviluppo territoriale. I piccoli centri dell’entroterra, ma anche le località collinari e i paesi di pregio storico, sono sempre più al centro di iniziative che guardano alla qualità dell’accoglienza, alla conservazione del patrimonio e alla promozione di eventi capaci di animare i luoghi durante tutto l’anno.

Il nuovo direttivo dovrà quindi lavorare su una visione ampia, in grado di collegare le singole realtà in un percorso unitario. Un’impostazione che interessa anche il Teramano, dove il rapporto tra costa e aree interne è spesso al centro del dibattito sul turismo. Per località come Giulianova e per l’intero comprensorio provinciale, la valorizzazione dei borghi abruzzesi può rappresentare un elemento complementare all’offerta balneare, con possibili sinergie tra mare, collina e patrimonio storico.

Il ruolo del nuovo presidente Antonio Di Marco

Con la nomina di Antonio Di Marco alla presidenza, l’associazione affida la fase nuova a una figura chiamata a tenere insieme istanze diverse e territori con caratteristiche differenti. Il presidente sarà affiancato da un gruppo composto da amministratori dei comuni certificati, chiamati a portare nel direttivo esperienze e sensibilità maturate direttamente sul campo.

La composizione dell’organismo, formata da dieci membri, conferma la volontà di mantenere un legame stretto con le amministrazioni locali. Sindaci e assessori, infatti, rappresentano il punto di contatto diretto con le comunità e con le esigenze concrete dei centri aderenti alla rete.

Possibili ricadute anche per il territorio teramano

La riorganizzazione dell’associazione viene letta come un passaggio utile a rendere più incisive le azioni di promozione dei borghi dell’Abruzzo e del Molise. Un tema che può avere riflessi anche per la provincia di Teramo, dove la connessione tra itinerari culturali, paesaggio e accoglienza è sempre più importante per ampliare la stagione turistica.

In un contesto che guarda a forme di turismo sostenibile e diffuso, il lavoro della rete dei borghi può contribuire a rafforzare l’immagine dell’Abruzzo come destinazione capace di unire località costiere come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e Alba Adriatica ai centri storici dell’interno. La sfida del nuovo direttivo sarà proprio quella di trasformare questa ricchezza territoriale in una proposta coordinata e riconoscibile.