Si apre un nuovo fronte sulla collocazione degli autovelox lungo la rete viaria della provincia di Teramo. L’associazione nazionale Altvelox, che si occupa di tutela degli utenti della strada, ha presentato un esposto alla Procura teramana chiedendo verifiche su un recente provvedimento prefettizio che individua i segmenti stradali dove possono essere effettuati controlli automatici della velocità.

L’iniziativa riguarda da vicino anche gli automobilisti che si spostano ogni giorno tra Giulianova, la costa teramana e l’entroterra, in particolare sulle arterie provinciali interessate dai monitoraggi. Al centro della contestazione c’è il decreto firmato il 9 marzo 2026, relativo alla ricognizione dei tratti della viabilità provinciale sui quali risultano possibili i controlli con dispositivi elettronici.

Esposto alla Procura di Teramo sugli autovelox provinciali

L’atto è stato depositato dal presidente pro tempore dell’associazione, Gianantonio Sottile Cervini. Nella segnalazione all’autorità giudiziaria vengono chiesti accertamenti sul contenuto del decreto prefettizio, ritenuto meritevole di approfondimento sotto il profilo della legittimità e della corretta applicazione delle norme che regolano l’installazione e l’utilizzo degli autovelox.

La questione, pur essendo di carattere tecnico e amministrativo, ha ricadute concrete per migliaia di utenti della strada della provincia di Teramo. Le provinciali rappresentano infatti collegamenti essenziali tra la fascia costiera e i centri interni, con flussi quotidiani di pendolari, lavoratori e mezzi diretti verso Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Mosciano Sant’Angelo e la Val Vibrata.

Il decreto prefettizio finito al centro della contestazione

Nel mirino dell’associazione c’è il provvedimento con cui vengono indicati i tratti viari provinciali sui quali possono essere attivati i controlli automatici della velocità. Si tratta di un passaggio delicato perché da questa individuazione dipendono le verifiche effettuate senza contestazione immediata, tema spesso al centro di ricorsi e discussioni tra automobilisti, enti locali e organi di vigilanza.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul contenuto specifico dell’esposto né sui singoli rilievi sollevati. Resta però il dato politico e amministrativo di una iniziativa formale presentata in Procura, che potrebbe portare ad approfondimenti sul quadro normativo applicato nel Teramano.

Viabilità e controlli della velocità in provincia di Teramo

Il tema degli autovelox resta particolarmente sentito in un territorio come quello teramano, dove la viabilità è composta da strade provinciali molto utilizzate e da collegamenti che mettono in relazione la costa con le aree collinari e montane. Per i residenti di Giulianova e dei comuni limitrofi, la presenza di dispositivi di controllo della velocità incide sia sulla sicurezza stradale sia sulla gestione quotidiana degli spostamenti.

Negli ultimi anni il dibattito su segnalazione, omologazione, autorizzazioni e corretto posizionamento degli apparecchi è diventato sempre più frequente anche a livello nazionale. L’esposto presentato a Teramo si inserisce proprio in questo contesto, con l’obiettivo dichiarato di fare chiarezza sulle procedure adottate per i tratti stradali individuati dal decreto prefettizio.

Possibili sviluppi per automobilisti e territorio

Sarà ora la Procura della Repubblica di Teramo a valutare gli atti depositati e a decidere eventuali approfondimenti. Per il momento non cambia nulla sul piano operativo, ma l’iniziativa dell’associazione riaccende l’attenzione sul rapporto tra controlli elettronici, sicurezza e diritti degli utenti della strada.

Per chi percorre abitualmente le strade della provincia, da Giulianova verso l’interno o lungo gli assi che collegano i comuni della costa teramana, la vicenda rappresenta un tema da seguire con attenzione. Eventuali sviluppi potrebbero infatti interessare direttamente la regolamentazione dei controlli automatici e il quadro amministrativo che ne consente l’utilizzo.